Come scegliere la baby sitter

Bisogna scegliere con attenzione la baby sitter per il nostro bambino ed essere fiduciose. sono giovani ragazze straniere che vengono in Italia per cercare un lavoro stabile e si ritrovano, invece, ad assistere vecchietti e bambini. Abiuarli a una nuova cultura aiuta

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 16 luglio 2009

C’è un momento della vita in cui bisogna farsi forza e lasciare i propri bambini a uno sconosciuto. Purtroppo se non abbiamo a disposizione dei nonni, se le strutture non sono sufficienti è necessario ricorre a un estraneo. Bisogna scegliere con attenzione e fidarsi (è l’unica possibilità).
Spesso sono giovani ragazze straniere che vengono in Italia per cercare un lavoro stabile e si ritrovano, invece, ad assistere vecchietti e bambini. Per i piccoli non ci sono problemi, saranno tratti da principini e con rispetto. Per quanto riguarda le differenze culturali, può essere solo che un bene, fin da subito si abituano a relazionarsi con persone diverse.

E’ importante che queste signore siano regolarizzate. Stiamo parlando di aiuti domestici a tempo pieno e se volete conservare e proteggere questo rapporto, fate in modo di essere in ordine con la legge. Ne hanno diritto le baby sitter, ma anche i vostri bimbi.

La gelosia nei confronti della tata è sciocca, parlo con voi, mamme. E’ vero che i figli si affezionano tantissimo, ma nulla sostituirà la figura materna. E’ come il rapporto per i nonni: l’affetto coesiste, è forte, ma non toglie null’altro. E se proprio la rivalità con un’altra donna vi spaventa, scegliete un tato.

Si chiamano mannies, che oltre a essere il plurale di manny, sono la contrazione di man e nanny. Sono bravissimi e in America sono già una figura normale da vedere accanto ai piccoli.