Come scegliere il pediatra: consigli utili

La scelta del pediatra di famiglia è molto importante ma non semplice per i genitori. E’ compito delle Asl fornire le liste dei pediatri convenzionati presenti sul territorio.

Pubblicato da Paola Perria Martedì 22 marzo 2011

Come scegliere il pediatra: consigli utili

Sulla salute dei bambini non si scherza, e scegliere il pediatra diventa una delle priorità di tutti i genitori, in modo da avere sempre uno specialista a cui appoggiarsi per ogni problema, dubbio, emergenza che riguardi il piccolo. In Italia esiste una convenzione tra le Asl e i pediatri, che seppur valida a livello nazionale, sottostà ai singoli accordi regionali. In generale, il numero dei pediatri operanti sul territorio (sempre dipendenti dal Servizio sanitario nazionale) è legato al numero di bambini al di sotto dei 6 anni di età (uno per un massimo di 600 bimbi).

In pratica, però, non è così, nel senso i piccoli pazienti che ogni pediatra dovrebbe seguire è in genere di gran lunga superiore a quanto stabilito sulla carta, con tutte le conseguenze che potete immaginare, relative a reperibilità e qualità del servizio erogato. Altroconsumo, ha dato spazio, sul proprio sito, ai racconti dei genitori alle prese con l’ardua (a volte) impresa di scegliere, contattare e relazionarsi con il pediatra del proprio bimbo.

Secondo la convenzione succitata, è compito delle Asl sparse sul territorio nazionale informare debitamente i cittadini sui medici specialisti in pediatria disponibili per erogare il servizio sanitario di base, fornendo la lista dei nomi, completa di informazioni professionali e contatti. Così, Altroconsumo ha deciso di fare un’indagine nelle maggiori città italiane, per vedere come funziona il servizio informativo. Le città prese in considerazione sono state: Milano, Torino, Genova, Roma, Bologna, Napoli, Palermo, Bari, Firenze e i risultati sono stati contraddittori.

Si è scoperto che alcune città, tramite gli sportelli al pubblico o i siti web delle Asl, fornivano tantissime informazioni utili, è il caso di Firenze, Genova, Roma, Milano. Altri casi si sono rivelati addirittura sconfortanti, è il caso delle Asl di Napoli o di Palermo, ma anche di Torino. Tuttavia, il problema principale non è la scarsità di informazioni, ma il trovare abbastanza pediatri di libera scelta per coprire il fabbisogno. In città come Bologna, Milano o Napoli, trovare un pediatra disponibile a prendere in cura il proprio figlio è spesso un miraggio.

A volte mamma e papà sono costretti a rivolgersi a studi medici lontanissimi da casa, il che diventa un problema grosso in caso di emergenze, dato che difficilmente il pediatra accetta di fare visite a domicilio. Teoricamente poi, un bambino, compiuti i 6 anni, dovrebbe passare in consegna al medico di famiglia, in realtà, i genitori preferiscono a farlo seguire dal pediatra ancora per tutte le scuole elementari, cosa che, peraltro, è anche suggerita dagli stessi specialisti.

E questo è uno dei motivi per cui i pediatri si ritrovano a dover seguire molti più pazienti di quanto stabilito per convenzione. Un gran bel problema! Il nostro consiglio è quello di informarvi su tutti i vostri diritti di cittadini e genitori – a tal proposito proprio Altroconsumo offre un servizio gratuito di consulenza legale – e cercare di fare la scelta migliore.