Come riconoscere la depressione post parto

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    E’ notizia di poche ore fa: Catherine Bailey, avvocato londinese di successo, si è suicidata gettandosi nel Tamigi. Secondo il Coroner la donna «soffriva di una forma di depressione postnatale. Trovava difficile riuscire ad affrontare le complesse esigenze della maternità mantenendo gli standard a cui si era abituata».

    L’ultimo sms al marito: «Mi spiace così tanto. Tutto il mio amore a te e le bambine. Stringile forte», prima di dire addio ad un’esistenza che sembrava perfetta.

    La depressione post parto colpisce all’improvviso e non si può prevedere: il bambino che non dorme mai, ma anche la latente sensazione di non essere all’altezza. Nessuno può affermare con precisione quali sono le motivazioni che inducono una madre a compiere certi gesti.

    Quello che è certo è che in moltissimi casi queste situazioni si possono evitare: mai sottovalutare infatti anche i più piccoli segni di cedimento. Piangere in continuazione dopo l’arrivo di un bimbo e sentirsi sempre inadeguate nel ruolo di madri, possono essere campanelli d’allarme a cui è necessario prestare attenzione.

    Se poi notate che la vostra compagna o vostra moglie tende a non voler uscire o ad avere paure del tutto immotivate, ricorrenti e compulsive è il caso di consultare uno specialista, prima che il disturbo si manifesti in tutta la sua gravità.