Come controllare i bambini durante la navigazione su Facebook

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    Come controllare i bambini durante la navigazione su Facebook

    La generazione dei bimbi di oggi non fa in tempo a venire al mondo e ha già in mano un cellulare, dopo pochi mesi inizia già a battere le sue ditina sulla tastiera di un pc. Quanto ci mettono i bambini a essere attirati da una chat? Poco, già alle Elementari utilizzano Facebook. Intere classi virtuali delle scuole elementari italiane sono ormai ritrovabili in Rete sotto forma di ‘gruppi’. A mostrare la loro preoccupazione sono i neuropsichiatri e gli psicologi dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. E danno anche qualche consiglio ai genitori su quali siano le modalità di osservazione, controllo e intervento per impedire ai propri figli brutti incontri in Rete.

    Internet come luogo da controllare. In che modo? Vietandone l’uso o sfruttando il sistema?La tentazione di controllare i figli attraverso i social network è forte. C’è chi attiva il proprio profilo e poi chiede l’amicizia al figlio, chi cerca di utilizzare le chiavi d’accesso al profilo del figlio per conoscere il suo mondo, i suoi contatti, i suoi interessi”, raccontano gli esperti.

    Iniziano a diffondersi dei sistemi di controllo, come l’attivazione di un tasto “segnalazione di abusi” di facile uso e immediatamente accessibile, che permetta agli utenti di segnalare con un click contatti o comportamenti inappropriati.

    Poi c’è la classificazione automatica come ‘privati’ dei profili completi online e degli elenchi di contatti di utenti registrati come minorenni; l’impossibilità di compiere ricerche sui profili privati di utenti minori, su siti Internet o tramite motori di ricerca. Per invece il controllo diretto dei genitori, il consiglio degli esperti è vietato vietare o potreste attivare il classico meccanismo seduttivo del proibito. Così come non spiateli, rubando password o con profili ad hoc. Parlatene e conquistatevi la loro fiducia.