Ciuccio: dopo i 3 anni crea problemi di linguaggio

L'uso del ciuccio dopo i 3 anni crea problemi al linguaggio e alla masticazione, ecco perché sarebbe il caso di eliminare appena possibile questa abitudine, già dal secondo anno di vita del bambino. Vediamo insieme gli effetti negativi del succhietto e perché sarebbe meglio non farne un uso eccessivo.

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    Ciuccio sì o ciuccio no? Purtroppo i contro sono più dei pro, ma quando vediamo il nostro bimbo dormire serenamente con il succhietto ce ne dimentichiamo completamente. L’uso del ciuccio o il biberon vanno eliminati oltre i tre anni di vita triplicano il rischio che il bebé sviluppi problemi di linguaggio.

    Ma non è l’unica novità: allattare al seno, ritardando l’uso del biberon il più possibile, riduce questo rischio. A sostenerlo è uno studio pubblicato sulla rivista BMC Pediatrics da Clarita Barbosa della Corporacion de Rehabilitacion Club De Leones Cruz del Sur.

    Oltre a togliere il ciuccio e limitare l’uso del biberon, compromette il linguaggio anche il brutto vizio di succhiarsi il dito. È un atteggiamento tipico dei bambini e spesso lo assumono senza che il genitore riesca a intervenire tempestivamente.

    Lo studio ha dimostrato invece che ritardare l’uso del biberon, favorendo l’allattamento al seno, oltre i primi nove mesi di vita del lattante riduce questo problema. Questi risultati, ha concluso Barbosa, sono particolarmente rilevanti perché l’uso di ciucci e biberon è aumentato in modo notevole nelle ultime decadi. Inoltre, sembrano essere la causa anche di molte carie nei denti da latte.