Ciuccio: come sceglierlo e quando usarlo? I pro e contro di un’abitudine amata e odiata dalle mamme

Quando si parla di ciuccio è facile imbattersi idee contrastanti, ma è meglio o peggio per la salute dei più piccoli? Se le mamme lo vedono come un mezzo sicuro per calmare i bambini fin dalla nascita, i pareri degli esperti e dei pediatri sono spesso discordanti. Ecco tutto quello che bisogna sapere sul ciuccio per usarlo con intelligenza.

Pubblicato da Laura De Rosa Venerdì 6 luglio 2018

Ciuccio: come sceglierlo e quando usarlo? I pro e contro di un’abitudine amata e odiata dalle mamme

Foto di Phuriwatt Seesuk / Shutterstock.com
Per molti bambini, il ciuccio, è una vera e propria coperta di Linus. Un piccolo oggetto da utilizzare per calmare pianti, fame e capricci anche se, spesso, diventa una vera e propria dipendenza per i bimbi di casa. E se per alcune mamme è quasi una routine averne almeno 2/3 in borsa da utilizzare nel momento del bisogno per altre è un oggetto inutile. Ma cosa dicono i pediatri e gli esperti? I pareri sono spesso discordanti ma, ad esempio, è bene sapere che il ciuccio, se opportunamente scelto e dato nei momenti giusti, può salvare i bambini dalla morte in culla, conosciuta come SIDS.

Come scegliere il ciuccio in base al materiale

Il ciuccio, anche chiamato succhietto o ciucciotto, riproduce la forma del capezzolo e la sua suzione aiuta il bambino a tranquillizzarsi. Attualmente, i ciucci per neonati e bambini, sono realizzati in silicone e caucciù, e per scegliere quello giusto è bene conoscere pregi e difetti dell’uno e dell’altro:

Ciuccio in silicone

Il ciuccio in silicone, come il modello Mam Air per bimbi dai 0 ai 6 mesi, è molto resistente, inodore e insapore. Rispetto al caucciù offre il vantaggio di non deformarsi nel tempo e, quindi, di resistere di più. E’ disponibile in più taglie, per bambini da 0, 4 o 12 mesi.

MAM 66667411 - Air, Ciuccio in silicone 0-6 mesi, bambino

Ciuccio in caucciù

Il ciuccio in caucciù, come il modello Mabby gommolo anatomico, è soffice, naturale, elastico e resistente, ideale nella fase di dentizione del bambino. Il problema del caucciù è che con le sterilizzazioni quotidiane tende a rompersi ed è quindi necessario sostituito frequentemente. Inoltre rispetto al silicone, non è completamente inodore e insapore, per questo non tutti i bambini lo accettano facilmente.

Mebby 92544 Gommolo Succhietto Tutto Caucciu' in Lattice, Naturale, 0-6 Mesi

Scegliere il ciuccio in base alla forma

Per scegliere il ciuccio adatto per il piccolo di casa è bene anche conoscere le differenze e le caratteristiche delle tre forme che lo caratterizzano:

Ciuccio anatomico

Il ciuccio anatomico, come dice il nome stesso, segue l’anatomia della bocca del bambino. E’ schiacciato con la punta verso il palato ma la forma essendo asimmetrica può indurre il bimbo a girarlo in bocca e quindi a non utilizzarlo nel modo corretto.

Ne esistono vari modelli, alcuni indicati anche per bimbi piccoli come il Suavinex Evolution per neonati dai 0 ai 6 mesi, altri pensati per i bambini più grandi.

Suavinex "Evolution Nr. 302308- 1 x ciuccio ciuccio ciuccio anatomico in silicone tettarella/blu (0 – 6 m)

Ciuccio a ciliegia

Il ciuccio a ciliegia, come il modello di Elemed BP721, è rotondo, è assomiglia molto al capezzolo della mamma. Perfetto per i bambini che vengono allattati al seno, anche se è meglio non esagerare dato che potrebbe compromettere lo sviluppo del palato e delle arcate dentarie. Secondo gli esperti l’ideale è utilizzarlo solo nel primo mese sostituendolo quando l’allattamento si stabilizza.

Elemed BP721-1C Succhietto Intelligente in Lattice, Sagoma Tettarella a Ciliegia Misura Ciuccio 1 (da 0 a 6 mesi), Cuore, Rosa

Ciuccio a goccia

Il ciuccio a goccia ha una forma asimmetrica e un po’ allungata ed è caratterizzato da buona aderenza al palato. Può essere utilizzato da entrambi i lati ed è quindi molto pratico, anche da utilizzare durante la notte.

Philips SCF227/22 Succhietto Ultra-Soft 6-18 Mesi con Scudo Flexifit e Tettarella Ortodontica, Foresta

Come scegliere e cambiare il ciuccio in base all’età del bambino

Se il ciuccio è per il neonato di 0 mesi dev’essere possibilmente inodore e insapore, piccolo e leggero, man mano che il bambino cresce è possibile puntare su modelli diversi, introducendo ciucci di altre forme e materiali.

Per fare la scelta giusta è opportuno verificare sull’etichetta l’età consigliata e cercare di capire quale sia il migliore per le esigenze del bambino. In ogni caso è bene cambiare il ciuccio in base all’età e alla crescita del bambini:

Da 0 a 6 mesi

Nei primi quindici giorni di vita, gli esperti, consigliano di non utilizzare ancora il ciuccio, dopodiché è possibile ricorrere a modelli piccoli e leggeri, che siano facili da succhiare. In questo periodo è meglio optare per un ciuccio in silicone che, essendo inodore e insapore, sarà accettato con più facilità dal piccolo.

Tra i migliori succhietti reperibili sul mercato c’è il Chicco Physio con gommotto in silicone, pensato per neonati dai 0 ai 6 mesi, extra-morbido e delicato.

Chicco 00073011210000 Physio Gommotto in Silicone, Ciuccio per Bimbo, 0-6 Mesi, Colori Assortiti

Per chi è alla ricerca di un ciuccio adatto a favorire una suzione naturale può optare per il modello di Avent, reperibile sia offline che su Amazon, e perfetto per i bimbi che vanno dagli 0 ai 3 mesi.

Philips Avent SCF194/02 Succhietto 0-3 Mesi, Confezione da 2 Pezzi, Rosa e Viola

Da 6 a 18 mesi

I ciucci per i bambini che hanno dai 6 ai 18 mesi sono pensati per rilassarli e sono provvisti di impugnatura oppure di una catenella, permettendo così la possibilità di afferrarlo facilmente. I migliori sono i modelli anatomici, che si adattano alla conformazione della bocca.

Un modello interessante è il ciuccio Chicco in caucciù ideato per i bambini dai 12 mesi in su, morbido, sottile e con fori di ventilazione.

Chicco 00073025310000 Physio Gommotto in Caucciù, Ciuccio per Bimbi, 12+ Mesi, 2 Pezzi

Utile per evitare malocclusioni grazie alla tettarella ortodontica, il ciuccio mam per bambini dai 6 ai 16 mesi.

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Quando usare il ciuccio?

Il ciuccio, come abbiamo visto, può essere usato dopo i primi 15 giorni di vita del bambino, scegliendo il modello più adatto in base al materiale e alla forma. Generalmente viene utilizzato per calmare il bambino in caso di pianto ininterrotto, di colichette fastidiose, o prima della nanna per qualche momento di relax.

In tutti questi momenti il ciuccio rappresenta un valido alleato per la mamma, purché non si esageri con il suo utilizzo. A volte è utile provare altre forme di consolazione, incluso un semplice abbraccio. Il bambino difatti piange per diversi motivi e in alcune circostanze ha solo bisogno della vicinanza di mamma.

I pro e i contro del ciuccio

Ciuccio sì o ciuccio no? Il dibattito sul suo utilizzo scatena sempre pareri contrastanti sia tra le mamme che tra gli esperti.

C’è chi afferma sia un alleato indispensabile, mentre per altri può causare problemi di varia entità, specialmente se ne viene fatto un impiego eccessivo e prolungato nel tempo.

Ma quali sono davvero i pro e i contro?

Perché dare il ciuccio ai bambini

Il ciuccio può essere dato ai bambini per calmarli quando piangono o nel primo mese di vita, al posto del capezzolo o meglio ancora del biberon con latte artificiale. Tuttavia durante l’allattamento è sempre meglio ricorrervi con moderazione, mentre subito dopo è possibile utilizzarlo con più frequenza.

Secondo gli esperti è utile anche per prevenire il rischio di SIDS, la morte in culla. Una vera e propria protezione per i bambini entro l’anno di vita che, succhiando, non rischiano apnee notturne e faticano maggiormente a sistemarsi in posizione prona, la più rischiosa.

Per le mamme preoccupate per i denti dei più piccoli è bene sapere che, il ciuccio, non interferisce in alcun modo con la loro crescita e la loro formazione fino ai 2-3 anni di età. Per questo può essere utilizzato senza alcun problema.

Perché non dare il ciuccio ai bambini

Il ciuccio non dovrebbe essere utilizzato in modo indiscriminato perché, se è vero che calma i bambini in caso di pianto, è altrettanto vero che bisogna cercare di capire il perché del pianto stesso, tentando ove possibile altre forme di consolazione più costruttive.

Per quanto riguarda il ciuccio durante l’allattamento al seno, soprattutto nel primo mese di vita, andrebbe limitato perché la modalità di suzione differisce da quella del capezzolo: il tutto, infatti, potrebbe comportare un po’ di disorientamento nel bambino, a tutto svantaggio dell’allattamento.

Infine il ciuccio non va dato dopo i 3 anni: gli esperti consigliano infatti di toglierlo proprio a questa età per evitare problemi di malocclusione dentale, a cui sono più predisposti i bambini che continuano a utilizzarlo fino a 4 anni e oltre.