Cervello più grande per le mamme dopo il parto

Una ricerca americana condotta su 19 neo mamme ha evidenziato come il cervello femminile aumenti di volume dopo il parto nelle aree preposte alle emozioni e agli stimoli sensoriali

Pubblicato da Paola Perria Venerdì 22 ottobre 2010

Cervello più grande per le mamme dopo il parto

Dopo il parto il cervello delle mamme “cresce”? Sembrerebbe di sì, stando a questa notizia davvero curiosa e interessante dal punto di vista prettamente scientifico. Il prestigioso National Institute of Mental Health, che si trova nel Maryland (Stati Uniti), ha recentemente condotto una ricerca su un gruppo di neo mamme, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista American Psycological Association, che proverebbe come la materia grigia delle donne subito dopo il parto aumenti di volume. Questo non ha a che vedere con l’intelligenza in senso stretto, logicamente. Ma vediamo di approfondire un po’.

I ricercatori statunitensi, monitorando l’attività cerebrale di 19 mamme a partire dalle due settimane prima del parto fino ai 4 mesi di vita dei loro bimbi, tramite risonanza magnetica, hanno scoperto significative modifiche nel corso di questo lasso di tempo. Nello specifico, le differenze e l’accrescimento della materia grigia, sono stati rilevati nella zona detta ipotalamo (responsabile dell’elaborazione delle emozioni), nell’amigdala (collegata agli stimoli sensoriali), nel lobo parietale e nella corteccia prefrontale.

Appare chiaro come le parti del cervello interessate da questo incremento cellulare, siano quelle legate all’emotività, alle sensazioni e ai sentimenti. In pratica, l’accrescimento cerebrale dopo il parto è un adeguamento fisiologico agli stimoli che giungono alla madre dal neonato. Evidentemente, anche il cervello femminile è predisposto alla maternità, tenendosi pronto a reagire alle nuove responsabilità che la cura di un figlio comporta, “allargandosi”!

Gli esperti della rivista Behavioral Science, riportando questa notizia, hanno così commentato: “Il cambiamento nei livelli ormonali, uniti alla necessità di far fronte alla cura del bambino, potrebbero essere alla base dei cambiamenti”. Infatti, la risonanza magnetica a cui le 19 neo mamme americane si sono sottoposte, ha evidenziato come le modifiche cerebrali fossero direttamente proporzionali all’empatia che le legava al loro bebè.

Ecco che, alla luce di questo collegamento, potrebbe – lo dico da profana – esistere un problema a livello di ipotalamo e amigdala nelle donne che soffrono di depressione post partum, giacchè uno studio precedente, aveva rilevato che la loro attività cerebrale proprio nelle aree preposte alla elaborazione delle emozioni, era ridotta rispetto alle mamme sane. Comunque, è proprio vero che il corpo umano è una macchina meravigliosa, non smetteremo mai di stupircene!