Cercare una gravidanza: congelare gli ovociti per il futuro

Un tema di cui si è parlato qualche settimana fa in una delle sessioni del Congresso nazionale di ostetricia e ginecologia che per tre giorni ha riunito al Lingotto mille e 500 specialisti provenienti da tutta Italia. Congelare gli ovociti è una moda che, in Piemonte, ha contagiato molte single che si sono rivolte al Centro di riproduzione clinica universitaria del Sant’Anna, l’ospedale ostetrico ginecologico più grande d’Europa.

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 24 marzo 2010

Cercare una gravidanza: congelare gli ovociti per il futuro

Ci sono dei tempi complessi, su cui tra l’altro poca informazione: dalla fecondazione alla donazione del cordone ombelicale. Tra questi, c’è il fatto di congelare i propri ovociti e garantirsi così una maternità in futuro quando, in età più avanzata, sperano di avere un partner fisso e con lui diventare madri. La crioconservazione è una moda importata dagli Stati Uniti che sta prendendo sempre più piede anche nel nostro Paese, dove in materia siamo un pochino più indietro. Non è male l’idea di avere un personale banca cui accedere per potere avere una gravidanza anche un periodo non più molto fertile.

Un tema di cui si è parlato qualche settimana fa in una delle sessioni del Congresso nazionale di ostetricia e ginecologia che per tre giorni ha riunito al Lingotto mille e 500 specialisti provenienti da tutta Italia. Congelare gli ovociti è una moda che, in Piemonte, ha contagiato molte single che si sono rivolte al Centro di riproduzione clinica universitaria del Sant’Anna, l’ospedale ostetrico ginecologico più grande d’Europa.

Proprio qui è conservato il tessuto ovarico e gli ovociti di 140 donne che possono andare incontro a riduzione o perdita di fertilità, dieci sono torinesi. Con l’aumentare dell’età diminuisce la probabilità di concepimento: 30 per cento a 20 anni, 25 a 30, solo il 10 a 40.