Canzoni per bambini, “Papaveri e Papere” di Nilla Pizzi

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    Le canzoni per bambini di una volta sono davvero molto carine, ma quelle di una volta hanno di sicuro un fascino maggiore. Per questo motivo, oggi vi passo il testo di Papaveri e Papere, un classico della canzone italiana. È anche un modo per rendere omaggio a Nilla Pizzi, scomparsa da poco a Milano alla soglia dei 92 anni (doveva compierli il 16 aprile). Insomma, a pochi giorni dal suo compleanno la ricordiamo così, con Mina, nel momento più splendente della sua carriera. Cercate sul nostro sito qualche altra bella canzone da far imparare ai vostri bambini.

    Su un campo di grano che dirvi non so

    un dì Paperina col babbo passò

    e vide degli alti papaveri al sole brillar.

    Così s’incantò.

    La papera al papero disse:

    “Papà, papare i papaveri come si fa?”

    “Non puoi tu papare i papaveri” disse papà.

    E aggiunse poi, beccando l’insalata:

    “Che cosa ci vuoi far, così è la vita!

    Lo sai che i papaveri

    son alti, alti, alti,

    e tu sei piccolina, e tu sei piccolina,

    lo sai che i papaveri

    son alti, alti, alti,

    sei nata paperina, che cosa ci vuoi far?”

    Vicino a un ruscello che dirvi non so,

    un giorno un papavero in acqua guardò

    e vide una piccola papera bionda giocar.

    E lì s’incantò.

    Il papero disse alla mamma:

    “Mammà, pigliare una papera come si fa?”

    “Non puoi tu pigliare una papera” disse mammà.

    “Se tu da lei ti lasci impaperare

    il mondo intero non potrà più dire:

    Lo sai che i papaveri

    son alti, alti, alti,

    e tu sei piccolina, e tu sei piccolina,

    lo sai che i papaveri

    son alti, alti, alti,

    sei nata paperina, che cosa ci vuoi far?

    Che cosa ci vuoi far?

    Che cosa ci vuoi far?

    Un giorno di maggio che dirvi non so

    avvenne poi quello che ognuno pensò

    papavero attese la papera al chiaro lunar

    e poi la sposò.

    Ma questa romanza ben poco durò poi

    venne la falce che il grano tagliò e un

    colpo di vento i papaveri in alto portò.

    Così papaverino se n’è andato,

    lasciando paperina impaperata:

    Lo sai che i papaveri

    son alti, alti, alti,

    e tu sei piccolina, e tu sei piccolina,

    lo sai che i papaveri

    son alti, alti, alti,

    sei nata paperina, che cosa ci vuoi far?

    Che cosa ci vuoi far?

    Che cosa ci vuoi far?