Canzoni: “Gugù il bambino dell’età della pietra”

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    La scuola è iniziata già da qualche giorno e gli zainetti dei bambini si cominciano a fare pesanti con i nuovi libri e quaderni. Nella scuola elementare di mia figlia, il corpo docenti e tutta la direzione didattica tendono a stimolare noi genitori a non sostituirci ai bambini, a renderli indipendenti, non solo nel fare i compiti, ma anche nel trasportare lo zaino. Di base hanno ragione. Se abbiamo scelto lo zaino giusto non dobbiamo preoccuparci più di tanto. Se poi consideriamo che i nostri figli non fanno che pochi metri con il peso sulle spalle, la nostra ansia è veramente inutile.

    Eppure, care mamme lo sapete meglio di me: cerchiamo di facilitare i nostri bambini appena possiamo, compreso in questo caso. Allora una maestra mia amica e coetanea, per prendermi in giro mi ha ricordato una canzone dello Zecchino d’oro di qualche anno fa. Leggiamone insieme il testo.

    Gugù, bambino dell’età della pietra

    Un dì nell’età della pietra,

    quel tempo lontano che fu

    in una caverna viveva un bambino di nome Gugù.

    Studiava sui libri di pietra

    la carta non c’era, si sa,

    quel libro, ragazzi, pesava,

    forse più di un quintale, chissà.

    Rit.

    E quando a scuola il suo libro portava,

    come pesava, come pesava,

    con quella pietra Gugù camminava,

    poi si fermava, si riposava,

    ogni tre passi così si fermava,

    si riposava, si riposava,

    e quando a scuola in ritardo arrivava,

    quattro in condotta il maestro gli dava.

    Su un grosso quaderno di pietra

    scriveva ogni giorno Gugù

    battendo il martello incideva

    A B C F G H U.

    Battendo scintille faceva

    ma un giorno il quaderno cascò

    che botta ragazzi che botta

    per tre giorni Gugù zoppicò!

    Rit.

    E quando a scuola il suo libro portava,

    come pesava, come pesava,

    con quella pietra Gugù camminava,

    poi si fermava, si riposava,

    ogni tre passi così si fermava,

    si riposava, si riposava,

    e quando a scuola in ritardo arrivava,

    quattro in condotta il maestro gli dava.

    E noi bambini che ci lamentiamo

    quando alla scuola i libri portiamo,

    se son pesanti allora pensiamo

    al grosso libro che aveva Gugù,

    al grosso libro che aveva Gu-gù!