Calo ponderale nel neonato, perché si verifica e quando preoccuparsi

da , il

    Calo ponderale nel neonato, perché si verifica e quando preoccuparsi

    Il calo ponderale del neonato è una fase successiva al parto che non deve suscitare particolare apprensione nelle neomamme le quali, anzi, devono aspettarsi che questo accada. Si tratta di uno stop normale, nella crescita del bebè, assolutamente transitorio. Solo in caso di nascita pretermine, quindi parliamo di neonati che al momento del parto pesino meno di 2 chili e mezzo, il calo ponderale può essere più importante e richiedere un periodo di tempo maggiore perché si arrivi ad una inversione di tendenza. In ogni modo, i pediatri e il personale dei reparti di neonatologia dei nostri ospedali sanno bene come prendersi cura di questi piccoli prematuri. Veniamo però al caso dei neonati venuti al mondo al termine fisiologico della gravidanza, ovvero dopo nove mesi.

    Calo ponderale nel neonato, un “dimagrimento” fisiologico

    I bambini, al momento della nascita, hanno un peso che, mediamente, oscilla tra i 2,8 e i 3,8 kg, con uno scarto tra maschietti e femminucce, nel senso che le seconde tendono ad essere più piccoline. Il neonato, però, nei primi giorni dopo il parto, “dimagrisce”, se ne osserva, cioè un calo ponderale pari a circa il 10% del peso totale. Come mai? Si tratta di un fatto assolutamente normale, che non deve in alcun modo preoccupare la neo mamma e che i medici definiscono “fisiologico”.

    Calo ponderale nel neonato, le cause

    Nei primi 5 giorni di vita, il bebè affronta il mondo esterno dopo i nove mesi trascorsi nell’utero materno, e il processo di adattamento richiede un certo sforzo da parte del suo piccolo organismo. Intanto, il bimbo comincia a “traspirare”, eliminando molti liquidi per mantenere costante la temperatura del corpo. Inoltre, subito dopo la nascita, viene ripulito dalla “vernice caseosa”, che altro non è che quella pellicola biancastra che rende impermeabile la cute delicata del feto nella vita intrauterina, quando è immerso nel liquido amniotico, e che ha anch’essa un certo peso. Ancora, ad un giorno circa dal parto, il bebè produce le prime feci, dette meconio, più che altro rifiuti corporei composti da muco e bile.

    In questi primi giorni di vita, inoltre, la mamma non è ancora in grado di allattare al meglio il suo bambino, perché la sostanza che il seno secerne in questa prima fase – il colostro, prodotto già in gravidanza – pur ricco di sostanze e anticorpi, è poco consistente e non ha ancora le qualità organolettiche e l’alto potere nutritivo del latte materno vero e proprio. La montata lattea, infatti, si verifica non prima del settimo-ottavo giorno dal parto.

    Calo ponderale nel neonato, quando preoccuparsi?

    Di solito, il calo ponderale o fisiologico si interrompe dopo i primi 5 giorni di assestamento e, anzi, il piccolo comincia il suo trend positivo di crescita, ritornando al peso di partenza dopo circa 10 giorni dalla nascita. Se, però, le neomamme dovessero accorgersi che il loro figlio fatica a riprendersi e che dopo i classici 5 giorni non si verifica l’inversione di tendenza, è meglio sottoporre il piccolo a visita pediatrica.