Bullismo sempre più “rosa”, femmine peggio dei maschi

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    Bullismo sempre più “rosa”, femmine peggio dei maschi

    Bullismo è un termine con cui indichiamo quella propensione violenta alla sopraffazione dell’altro, più debole e vulnerabile, da parte di un singolo o di un gruppo, in ambienti sociali come le scuole o le palestre, o qualunque altro luogo frequentato da minori. Bambini e adolescenti possono assumere comportamenti aggressivi sia perché stimolati da pessimi esempi in casa, che perché trascinati dal desiderio di emulazione dei compagni. Ci sono molto fattori che incidono nella diffusione del fenomeno del bullismo, perché se una cosa è certa, è che “bulli” non si nasce ma si diventa.

    La cosa che, però, emerge in modo sempre più vistoso, è che questa attitudine stia interessando sempre di più le femmine. Siamo sempre stati abituati ad associare la violenza, soprattutto fisica ma anche verbale, le umiliazioni e gli insulti, ai maschi, più inclini a “marcare” il territorio in modo aggressivo. Ma in realtà, esiste una cattiveria molto più sottile, che sta diventando un sistema prettamente femminile di dominio psicologico sulle compagne e sui compagni più fragili.

    Si esplicita attraverso l’uso del social networks, dei cellulari, dei blog personali, del gossip crudele, delle voci, dell’isolamento progressivo, della derisione sottile specie perpetrata su più fronti. Difficile, per chi ne è vittima, sopravvivere a simili subdole forme di bullismo in “rosa”. Ora, a stigmatizzare ulteriormente il fenomeno, giunge un sondaggio britannico condotto nelle scuole dalla Association of Teachers and Lecturers.

    Secondo quanto emerso dalle interviste agli 800 insegnanti selezionati, il comportamento violento da parte femminile sarebbe in aumento, contro una contemporanea diminuzione dell’aggressività maschile pari al 43%. Gli insegnanti hanno tutti rilevato come nel corso degli ultimi 5 anni il comportamento delle bambine e delle ragazze sia molto peggiorato evidenziando tutti i tratti tipici del bullismo sia in aula che fuori. Sentite con che termini si esprime quest’insegnante elementare dalle pagine del Daily Express, che ha riportato i dati dell’indagine:

    “Le ragazze sono spesso spregevoli. Dicono spesso brutte cose, che finiscono per disturbare la lezione, tanto quanto i ragazzi”. Non sono contenta di riportare dichiarazioni di questo tenore, ma mi sorge un dubbio: non è che, semplicemente, le ragazze hanno imparato a difendersi, usando magari più la dialettica, che è loro prerogativa e, diciamo così, la cosa ha degenerato? Io non credo che ci sia un fenomeno di bullismo “rosa”, ma penso che esista un problema educativo generale. Voi, cosa ne pensate?