Bullismo a scuola: si combatte con dei corsi “antipettegolezzo”

Negli USA è stato sperimentato un programma di corsi anti-bullismo, fenomeno in aumento nelle scuole primarie, allo scopo di inibire il pettegolezzo cattivo che porta alla violenza

Pubblicato da Paola Perria Lunedì 10 gennaio 2011

Bullismo a scuola: si combatte con dei corsi “antipettegolezzo”

Torniamo a parlare di bullismo in ambito scolastico, un fenomeno tutt’altro che in regresso. Di recente, infatti, vi avevamo comunicato gli allarmati dati forniti da Telefono Azzurro ed Eurispes, a proposito dell’aumento dei casi di abusi, fisici ma, soprattutto, psicologici, subiti da un numero sempre crescente di bambini e adolescenti a scuola. Vessazioni, umiliazioni, tentativi di isolamento, insulti e prese in giro appaiono come altrettanti sistemi utilizzati da gruppetti di piccoli bulli per mantenere in stato di costante mortificazione i loro compagni più fragili.

Metodi da aguzzini, molto più sofisticati di quanto non rivelasse uno sguardo meno attento. Infatti, alla base di tutto c’è il pettegolezzo, che lungi dall’essere la pratica innocente e superficiale che siamo abituati a considerare, è invece un modo per umiliare e irridere sottilmente il prossimo, che non di rado si apprende in famiglia. Ora, però, dagli Stati Uniti arrivano notizie confortanti proprio sul fronte anti-bullismo. A Seattle, capitale dello stato di Washington, sono stati avviati in via sperimentale dei veri e propri corsi antipettegolezzo nelle scuole primarie e negli asili.

Sono stati coinvolti 610 bambini in età comprese tra i 3 e i 6 anni, il cui comportamento a livello di scambi e comunicazione interpersonale è stato osservato settimanalmente per 5 minuti, e registrato. Il tutto, continuativamente per 10 settimane. Nel corso dei tre mesi, però, contemporaneamente gli insegnanti hanno cominciato un programma mirato a ridurre il livello di malignità del pettegolezzo, attraverso messaggi e lezioni molto chiare sull’argomento. Il risultato è stato davvero eccellente. Nel corso della sperimentazione il pettegolezzo tra i bambini è diminuito in modo significativo, fino al 72%.

Insomma, educare al rispetto dell’altro fin da un’età così precoce è il modo migliore per arginare il fenomeno del bullismo. Spiega Karin Frey, una delle autrici dello studio: “Il pettegolezzo è un tipo di bullismo, e può portare al bullismo fisico. Chiedete ai bambini: vi diranno che è doloroso quanto le vessazioni fisiche. Dopo i corsi il pettegolezzo esiste ancora, ma è meno cattivo. Questo fa grande differenza nella vita di un bambino”. Non c’è dubbio! Tutti i risultati di questa sperimentazione antibullismo promossa dall’Università di Washington sono stati pubblicati sulla rivista School Psicology Revew.