Bologna e Verona sono le città “amiche dei bambini” e vincono il premio Zecchino d’oro

Bologna e Verona sono le città migliori in cui vivere con i bambini e sono state premiate dallo Zecchino d’Oro come più vivibili e tranquille.

Pubblicato da Francesca Bottini Lunedì 21 novembre 2011

Bologna e Verona sono le città “amiche dei bambini” e vincono il premio Zecchino d’oro

Bologna e Verona sono le città più «amiche dei bambini» secondo le scelte dell’Antoniano che ha premiato i sindaci Virginio Merola e Flavio Tosi con il premio «Zecchino d’oro»: le due città infatti si sono distinte per le iniziative e gli eventi destinati ai bambini e alle loro famiglie. La giuria del premio era presieduta da Fra’ Alessandro Caspoli, direttore dell’Antoniano, e Claudio Zambelli, responsabile del tour nazionale di selezioni dello Zecchino d’oro. Un riconoscimento importante per queste due città a misura di bambino che riconfermano la loro attenzione nei confronti dell’infanzia.

Verona e Bologna sono state le città che «in questi anni hanno accolto le iniziative da noi proposte sempre con entusiasmo e collaborazione, divenendo esse stesse protagoniste nell’organizzazione di eventi dedicati alle famiglie e mirati a una crescita dei bimbi sana e attenta ai valori».

Caspoli e Zambelli sottolineando come le due città siano sempre state quelle «che ci hanno supportato e hanno saputo offrire ai cittadini progetti all’avanguardia ed integrati col territorio».

Nella città di Bologna ha sede l’Antoniano e si tiene il festival dello «Zecchino d’oro» mentre Verona sarà il centro operativo dell’organizzazione delle Selezioni nazionali.

La consegna del premio nelle due città avverrà giovedì 24 novembre, a partire dalle 19.45, a Villa Arvedi di Grezzana (Verona), durante l’evento di chiusura del Tour 2011 di Selezioni dello Zecchino d’oro.

Ricordiamo insieme che le precedenti edizioni dello ”Zecchino d’oro” erano state assegnate, nel 2009, a Gianpaolo Trevisi e a Vincenzo Stingone, capo della Squadra Mobile e questore di Verona, e nel 2010 all’Amministrazione comunale de L’Aquila e alla Curia arcivescovile de L’Aquila.