Bimbo nasce durante l’alluvione, comune offre nuova casa ai genitori

Durante l'alluvione in Veneto una famiglia rumena ha perso la casa mentre la mamma partoriva il secondo figlio. Il comune di Monteforte D'Alpone ha offerto loro una nuova casa.

Pubblicato da Paola Perria Lunedì 8 novembre 2010

Bimbo nasce durante l’alluvione, comune offre nuova casa ai genitori

Lo chiamano il “bimbo dell’alluvione“, il piccolo Davide Bahardi, di Monteforte D’Alpone (Vr) un neonato di appena 6 giorni venuto alla luce in una situazione davvero tragica per i suoi genitori. Quando mamma Frida si è recata in ospedale per partorirlo, il 31 ottobre scorso, infatti, non poteva certo immaginare che una volta dimessa, non avrebbe avuto più una casa in cui rientrare con il bebè. Non poteva immaginare che, nel frattempo, una pioggia micidiale avrebbe provocato un’esondazione del fiume e, conseguentemente, allagato tutte le abitazioni che si affacciano sull’argine (tra cui la sua) rendendole inagibili.

Un disatro per la famiglia Bahardi – oltre a mamma Frida e Davide, il papà Lindrit e la primogenita Tea, di 5 anni – impossibile da affrontare senza un aiuto esterno. Impensabile uscire dall’ospedale con un bimbo in fasce e non avere un rifugio sicuro dove ricoverarsi, almeno fino alla fine dell’emergenza. Che fare? Badate, questa è una vera favola a lieto fine, con il trionfo dell’altruismo e del buon cuore. Lindrit, in preda alla disperazione, bussa alle porte del suo comune e riceve un primo aiuto, insperato: la famigliola verrà momentaneamente ospitata nella parrocchia della frazione di Costalunga.

Si tratta di una sistemazione d’emergenza, e purtroppo i disagi sono tantissimi perchè i locali non sono assolutamente adeguati ad ospitare un neonato, senza contare che, come spiega Lindrit: “Il campanile ogni mezz’ora suona e Davide scoppiava a piangere, non si poteva”. Ancora una volta, il neo papà si reca presso il comune di Monteforte D’Alpone – in piena crisi da allvione – e subito si trova una nuova, e stavolta adeguata soluzione: una casa, vera, attrezzata, calda, sempre in località Costalunga. Ad offrire la nuova sistemazione alla famiglia Bahardi, di origine rumena, è un medico pediatra che si è preso a cuore il loro caso.

Il trasloco è avvenuto nel fine settimana, e il sollievo, la gioia e la gratitudine di Frida e Lindrit sono assoluti. Il neo papà non nasconde la commozione rivolgedosi al personale del comune di Monteforte che tanto si è prodigato per i suoi cari: “Grazie, grazie di tutto, siete i miai protettori”, dice. Siamo felici anche noi per questa bella storia che ci rivela un’Italia molto diversa da quella che, purtroppo, sentiamo raccontare dalle vicende di cronaca e politica. “Avevo paura che ci avrebbero lasciati soli, abbandonati alla nostra sorte di alluvionati – confessa mamma Frida, finalmente serena – Invece no, e questo è davvero miracoloso”. Benvenuto Davide, bimbo dell’alluvione.