Bimbi percossi e maltrattati all’asilo, arrestata la maestra

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    Bimbi percossi e maltrattati all’asilo, arrestata la maestra

    Ennesimo, rivoltante caso di maltrattamenti in un asilo ai danni di bimbi tra i 3 e i 6 anni di età. Stavolta, però, la maestra responsabile degli abusi è già in carcere, arrestata dai carabinieri di Anfo, il paese in provincia di Brescia in cui si trova la scuola materna scenario dei tristi episodi di violenza. La donna, un’educatrice di 52 anni, era solita vessare i suoi piccoli alunni con forti pizzicotti, schiaffi, tirate di capelli, spintoni e, peggio che mai, costrizioni a mandar giù il cibo del pranzo, anche se rigurgitato.

    Una condotta che dire abominevole sarebbe poco, scoperta grazie ad un’indagine dei carabinieri, scattata a seguito di una segnalazione effettuata da un membro del personale dell’asilo, che aveva assistito in prima persona ai maltrattamenti perpetrati dalla maestra, poi incastrata grazie alle telecamere nascoste. Al momento dell’arresto, l’educatrice (e davvero mai come in questi casi una qualifica così nobile suona sinistramente fuori luogo) pare sia scoppiata in un pianto dirotto.

    Certo non piangeva, quando apostrofava i suoi alunni con l’espressione “pecore nere”, accusandoli di fare i capricci e, quindi, di meritare di essere puniti. Era soprattutto contro quattro bimbi, evidentemente un po’ più vivaci degli altri, che si scatenava la furia della donna, 4 piccole vittime di violenze e umiliazioni. Ora le indagini appureranno se questo genere di condotta sia stata seguita dalla maestra anche nelle altre scuole materne in cui ha lavorato in precedenza.

    Contro il terribile, ma non isolato episodio dell’asilo di Anfo, si è spesa in modo veemente l’ex ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, affermando che: “Maltrattare un bambino è sempre un atto gravissimo, intollerabile. Il maltrattamento su un innocente è ancora più inaccettabile se avviene all’interno di una struttura destinata alla prima infanzia, dove le famiglie pensano di poter lasciare per qualche ora i figli in buone mani, al sicuro”.

    Proprio per poter agire a livello preventivo, o comunque almeno stroncare quanto prima episodi di violenza nelle scuole, per volontà della Carfagna era stata creata un’apposita Autorità garante (per l’infanzia e l’adolescenza), tuttora in piena attività, con il potere di: “Effettuare ispezioni all’interno delle strutture sparse sul territorio e, in raccordo con le amministrazioni, controllare che vengano rispettati standard di professionalità”. Speriamo davvero di non dover mai più segnalare casi di abuso nelle scuole così raccapriccianti.