Bimba di 19 mesi muore dopo esame al cuore a Torino: genitori contro i medici

Caso si malasanità a Torino: una bimba di 19 mesi è deceduta dopo essere stata sottoposta ad una biopsia al cuore all’ospedale Regina Margherita. I genitori hanno sporto denuncia.

Pubblicato da Paola Perria Lunedì 18 aprile 2011

Bimba di 19 mesi muore dopo esame al cuore a Torino: genitori contro i medici

Un esame al cuore è stato fatale per una bimba di 19 mesi di Torino. La piccola è infatti deceduta dopo essere stata sottoposta ad una biopsia cardiaca presso l’ospedale cittadino Regina Margherita. Una di quelle storie di malasanità che non vorremmo mai sentire, né, dover raccontare. Ecco i fatti: la neonata, venuta al mondo il 2 settembre 2010, presentava tosse persistente dal mese di gennaio, un sintomo che ha insospettito il pediatra della piccola. Così, su sua indicazione, i genitori si sono recati nella struttura sanitaria per sottoporre la loro bambina ad accertamenti.

Qui, dopo alcuni esami preliminari, i medici hanno ipotizzato che la tosse fosse dovuta ad un grave affaticamento del cuore, conseguenza di qualche patologia come la miocardite o la cardiopatia dilatativa. Già al pronto soccorso, infatti, dopo un elettrocardiogramma, era apparso evidente che il cuoricino della bimba non funzionava a dovere. Tutto questo, in giorno 8 aprile.

Al fine di appurare il tipo di deficit di cui soffrisse la piccola paziente, i medici hanno deciso di effettuare una biopsia cardiaca, un esame diagnostico che prevede l’ausilio di una piccola sonda. Proprio nel corso di questo esame qualcosa è andato storto, e, a quanto successivamente riferito dai cardiochirurghi che si sono occupati della neonata, la sonda avrebbe perforato il ventricolo destro della piccola.

A seguito dell’”incidente”, occorso venerdì scorso, le condizioni generali di salute della piccola sono progressivamente peggiorate fino alla morte. Logicamente, i genitori hanno subito sporto denuncia per avere chiarezza sulle eventuali responsabilità dei medici. Ci stringiamo a questa famiglia in lutto e speriamo con tutto il cuore che, almeno, venga fatta giustizia.