Bimba bianca da genitori di colore: un evento raro

E’ nata una bimba bianca, bionda e con gli occhi azzurri: si tratta di un evento eccezionale perché i genitori sono di colore. Solo test genetici sapranno dare una spiegazione.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Giovedì 22 luglio 2010

E’ bella, bionda e con gli occhi chiari: un piccolo angelo che ha lasciato sbalordito il mondo quando è nata. Sì perché è figlia di una coppia nigeriana di colore ed è un caso unico: apparentemente inspiegabile. E’ una terzogenita e pare che nessuno in famiglia tornando indietro di generazioni, possa aver trasmesso queste caratteristiche genetiche alla piccola Nmachi. Dopo un primo dubbio, la convinzione di uno scambio nell’ospedale inglese ed i normali timori circa la fedeltà coniugale della mamma, si è potuto stabilire che la bimba era un vero prodigio: un mistero della scienza che si sta cercando di capire attraverso gli esami del dna.

Un caso analogo è accaduto sempre in Inghilterra, nel 2006. Si trattava di due gemelline: una bianca ed una nera, ma in questo caso i nonni erano coppie miste, quindi nulla di strano a parte l’unico parto! In questo caso però non sembrano essere presenti nell’albero genealogico di mamma e papà origini caucasiche.

I medici dell’ospedale “Queen Mary” di Sidcup dove la bambina è nata, sono convinti che non si tratti di albinismo. Il nostro maggiore esperto di genetica il Prof. Bruno Dallapiccola, direttore scientifico dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, con cautela esprime la possibilità di un parziale albinismo, che può essere escluso solo con una specifica analisi del dna.

Andrebbe poi confrontato il genoma della bimba con quello dei genitori per escludere un’origine genetica caucasica se pur parziale. Qualunque sia la risposta a questo eccezionale caso scientifico, la mamma della bimba ha già deciso: si tratta di uno splendido dono divino: Nmachi significa “Bellezza di Dio”. E magico, come quello con ogni figlio è stato il ritorno a casa: alla normalità, benché con una bambina “speciale”.