Bambino inglese di 3 anni è il più piccolo alcolista di sempre

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    Bambino inglese di 3 anni è il più piccolo alcolista di sempre

    Un bambino inglese di appena 3 anni è entrato nel Guinness del più triste dei primati: quello di più giovane alcolista di sempre. Il piccolo, a cui è stata diagnosticata una crisi di astinenza da alcol, è finito in ospedale per essere disintossicato. I medici, si sono così trovati davanti ad un paziente con tutti i sintomi dell’alcolismo, e sono stati costretti ad inserirlo nel gruppo di 13 minori al di sotto dei 12 anni, a cui sia stata diagnosticata la dipendenza dall’alcol tra il 2008 e il 2010. Il fenomeno dell’alcolismo in GB è vastissimo, e la gravità del problema è proprio evidenziata dall’età, sempre decrescente, degli individui affetti da patologie collegate a questa dipendenza così nefasta.

    E’ soprattutto tra le classi disagiate che è diffuso l’abuso di bevande alcoliche, che costano poco e costituiscono un modo facile per “evadere” da problemi sociali e individuali, come disoccupazione e stress. Uno dei pericoli maggiori ha a che fare con l’esempio familiare, i figli di genitori alcolisti hanno, infatti, molte più probabilità di diventarlo a loro volta, non solo, i neonati di madri alcolizzate nascono già con la sindrome fetale da alcol.

    In pratica, appena nati soffrono già di crisi di astinenza perché hanno assorbito l’alcol attraverso il sangue materno. Un disagio sociale e sanitario che, però, purtroppo non risparmia neppure il nostro Paese, seppur le cifre non siano così imponenti come quelle britanniche. Una recente indagine ha infatti evidenziato come, in Italia, l’età media del primo “bicchiere” si situi intorno ai 12-14 anni e le ubriacature settimanali (soprattutto nel weekend), siano un’abitudine per moltissimi teenagers.

    Il baby alcolista inglese, è, certamente, un caso unico, tra l’altro non si sa come il piccolo sia giunto a manifestare un grado di dipendenza già così elevato. Tuttavia sono davvero troppi i bambini che si ubriacano abitualmente e che, periodicamente, vengono ricoverati nelle strutture sanitarie del Regno Unito, solo la scorsa settimana era capitato ad una bimba di 8 anni, che era arrivata a ben 5 sbornie settimanali. Storie agghiaccianti, non c’è che dire.