Bambino di 18 mesi picchiato e drogato: fermata la mamma tossicodipendente

Oggi vi raccontiamo la storia del bambino di 18 mesi di Palermo picchiato e drogato: è stata infatti fermata la mamma tossicodipendente e il compagno di lei.

Pubblicato da Francesca Bottini Lunedì 5 dicembre 2011

Bambino di 18 mesi picchiato e drogato: fermata la mamma tossicodipendente

Una storia terribile quella che vi raccontiamo oggi, di un bambino di 18 mesi trovato con segni di violenza, bruciature in tutto il corpo e positivo alla cocaina. Una realtà difficile da credere ma che purtroppo è il segno di una situazione di violenza e tossicodipendenza di cui è vittima il piccolo di Palermo che ora è ricoverato nel reparto di rianimazione, in prognosi riservata, all’Ospedale dei Bambini. Il piccolo è arrivato al Pronto Soccorso accompagnato dalla madre e dal convivente. Ovviamente è subito stato chiamato il pm, Carlo Marzella, che dopo aver interrogato la coppia, ha disposto il fermo della madre con l’accusa di maltrattamenti aggravati.

Ma non solo: i due sono anche indagati per cessione di cocaina. La madre del piccolo è una venticinquenne tossicodipendente e disoccupata mentre il convivente è un impiegato al mercato ortofrutticolo. Il bambino arriva in ospedale sabato per problemi respiratori ma i medici si accorgono subito che c’è dell’altro.

Il piccolo è infatti pieno di lividi, bruciature ed escoriazioni ma non solo: dalle sue analisi delle urine risulta una concentrazione di cocaina che potrebbe aver portato ad una pericolosa intossicazione.

La donna di difende dicendo che il piccolo era caduto dal seggiolone e che le bruciature erano colpa del fratellino più grande e nega di fare uso di droga: il compagno però confessa e la descrive come una madre violenta e che non si prende cura dei figli.

La sera prima del ricovero del piccolo, entrambi avevano fatto uso stupefacenti e avevano lasciato il sacchetto con la droga sul pavimento. Dopo qualche ora il contenuto del sacchetto era sparito e i medici sospettano che il piccolo possa averlo ingerito.

Una storia che fa accapponare la pelle e che, se confermata, porterebbe la madre dritta in cella: la donna verrà anche allontanata dai figli perché incapace di prendersi cura di loro e troppo pericolosa per l’incolumità dei piccoli.