Bambini: sbadiglio contagioso solo dopo i 4 anni

I bambini sbadigliano fin da quando sono nella pancia della mamma: lo sbadiglio però diventa contagioso solo dal quarto anno di vita, quando i piccoli cominciano ad immedesimarsi e provare empatia per gli altri.

Pubblicato da Francesca Bottini Mercoledì 15 settembre 2010

Bambini: sbadiglio contagioso solo dopo i 4 anni

L’empatia che ci porta a capire gli altri e ad avvicinarci al “sentire” delle altre persone si acquisisce solo con l’età: ecco perché, fino ai quattro anni, lo sbadiglio non è contagioso ma lo diventa più avanti. E’ stato dimostrato da uno studio di ricercatori dell’Università del Connecticut pubblicato sulla rivista Child Development: è stato rilevato anche che lo sbadiglio sarebbe meno contagioso nei bambini autistici. L’evidenza è dunque che l’autismo è soprattutto un problema e una malattia che porta a riconoscersi e immedesimarsi negli altri.

I bambini comunque sbadigliano fin da quando sono nella pancia della mamma: crescendo poi ci accorgiamo di come questo gesto diventi contagioso. Sarà capitato a tutti di sbadigliare perché la persona che avevamo accanto lo faceva.

Gli esperti hanno analizzato un campione di 120 bimbi sani da 1 a 6 anni e un altro gruppo di bambini autistici dai 6 ai 15 anni: il primo gruppo ha cominciato a farsi contagiare dallo sbadiglio dai 4 anni mentre questo non era avvenuto nei piccoli che soffrivano di autismo.

Più grave era la forma di autismo poi, più difficile immedesimarsi negli altri e venire quindi contagiato da questo gesto.

«Dato che lo sbadiglio contagioso può essere segno di empatia, questo studio suggerisce che l’empatia, e la capacità di imitare gli altri che è alla base di essa, si sviluppa lentamente dopo i primi anni di vita e che ai bambini autistici mancano quei sottili stimoli che ci legano emotivamente agli altri», rilevano i ricercatori.