Bambini prodigio: a tre anni legge i giornali

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    Bambini prodigio: a tre anni legge i giornali

    Oggi vi parliamo della storia di Ettore, un bambino di tre anni, che vive a Perignano, in provincia di Pisa il cui passatempo preferito è leggere ogni giorno il giornale. Un fatto davvero straordinario se si pensa alla tenera età del piccolo che, come sottolineano i genitori «legge come un adulto, sa i nomi di tutti i ministri». Ma Ettore ha sbalordito tutti quando già verso i due anni ha cominciato a manifestare la sua passione preferendola di gran lunga ai giocattoli e alle giornate all’asilo nido che frequentava.

    La cosa stupefacente è anche la sua capacità di lettura: «Non a sillabare, ma proprio a leggere come un adulto, tutto in un fiato e ben scandito», dicono i genitori.

    La mamma Daniela di 36 anni, casalinga, e il papà Francesco Grillo di 44, che lavora nell’arte e che aveva una galleria a San Gimignano.

    «Ettore ha una passione per la carta stampata e quando andiamo al bar legge i quotidiani mentre all’edicola gli compriamo riviste come Panorama, Oggi o la guida tv. I giornalini per bambini non gli piacciono più di tanto, anche se a volte lo troviamo a leggere una fiaba per conto suo a voce alta».

    Stupito anche il suo pediatra, il dottor Amerigo Celandroni, primario alla clinica di pediatria e neonatologia dell’ospedale Lotti di Pontedera, che ha dichiarato: «Ho cominciato a esercitare nel 1975 prima alla clinica ospedaliera a Pisa e negli ultimi anni a Pontedera e devo dire che è la prima volta che incontro un bambino così».

    Ed è stato proprio il dottor Celandroni ha scoprire l’inclinazione del piccolo quando durante una visita ha cominciato a leggere i nomi delle medici sulle scatole: «Ho chiamato tutti i dottori e le infermiere perché è davvero incredibile che un bimbo di quella età abbia una tale capacità di sintesi, che riesca ad associare i suoni ai segni. Di solito tutto ciò avviene molto più tardi, in età scolare, e il processo è comunque graduale. Qui nessuno gli ha insegnato nulla eppure lui legge fluidamente».