Bambini più intelligenti con l’olio di pesce? No

La dieta in gravidanza dovrebbe contenere qualche integratore per migliorare lo sviluppo del bambino? Non è sempre così. Per esempio, l'olio di pesce non aiuta

Pubblicato da Valentina Morosini Sabato 1 ottobre 2011

Bambini più intelligenti con l’olio di pesce? No

Per anni si è creduto che l’olio di pesce, da qualcuno chiamato anche merluzzina, rendesse più intelligente i bambini. Secondo un recente studio, condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Granada, in Spagna, prendere degli integratori durante la gravidanza non migliora il QI nei bambini in età scolare (circa sei anni). Ricordo che studi precedenti affermavano l’esatto contrario. Ora vediamo di capire come sono giunti a questa nuova teoria, tenendo in considerazione che dovranno essere fatte delle altre indagini.

Alcuni acidi grassi, come ad esempio l’acido docosaesaenoico (DHA), che si trovano nel pesce e in altri alimenti, sono considerati importanti per lo sviluppo del feto. Si sono chiesti, gli esperti, se l’aggiunta di questi grassi alle diete delle madri attraverso integratori faccia effettivamente bene ai bambini.

Sono state quindi coinvolte un gruppo di mamme a metà del quarto mese di gestazione. Sono state invitate ad assumere olio di pesce, olio di pesce più un integratore di acido folico, acido folico da solo e una pillola non contenente alcun integratore.

Il risultato? Dopo sette anni, quando i piccoli avevano circa sei anni, i bambini hanno mostrato un livello di intelligenza nella media. Insomma, non c’è stato nessun dato che facesse presumere capacità maggiori solo perché la dieta della mamma ha avuto questo tipo di variazione.