Bambini pagati per sponsorizzare junk food

Il «junk food» - riporta Libero - ha come «brand ambassadors» i bambini pagati 25 sterline alla settimana per diffondere informazioni e promuovere i prodotti tramite internet e chat

Pubblicato da Valentina Morosini Sabato 20 febbraio 2010

Bambini pagati per sponsorizzare junk food

Si discute molto sul ruolo dei bambini e dei minorenni in televisione a causa dei molti programmi di cui sono protagonisti, come Io Canto, e per la partecipazione di Jessica Brando a Sanremo: la cantante ha soli 15 anni e durante una serata non è stata fatta cantare perché era passata la mezzanotte. Si discute, invece, poco sul ruolo che hanno nella pubblicità. I bambini vengono pagati per pubblicizzare il “cibo spazzatura”. Accade in Gran Bretagna, dove il sito internet Dubit ha lanciato una campagna di marketing destinata a suscitare polemiche.
Il «junk food» – riporta Libero – ha come «brand ambassadors» i bambini pagati 25 sterline alla settimana per diffondere informazioni e promuovere i prodotti tramite internet e chat, sulle pagine di Facebook e di Bebo, e anche organizzando feste con i loro amichetti. Sono stati reclutati circa 1 milione di giovani britannici.

D’altra parte su Dubit non piovono solo critiche e disapprovazione, visto che in pochi mesi il sito è riuscito a raccogliere migliaia di iscrizioni da parte di bambini (autorizzati dai genitori), che sperano di racimolare una paghetta o di portare a casa i regali che vengono promessi dal sito. Cliccate qui se volete sapere qualcosa in più sulle polemiche dedicate alle baby star.