Bambini operati da piccoli, problemi cognitivi da grandi

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    Bambini operati da piccoli, problemi cognitivi da grandi

    I bambini che all’inizio della loro vita devono già superare un ostacolo grande come un intervento chirurgico possono avere problemi per il resto dei loro anni. No, non mi riferisco alla salute. Inoltre, ci tengo a dire che questi sono solo studi e ovviamente non possono e non devono essere presi come manna. Sembra esserci un collegamento tra l’anestesia da piccolini e la capacità di apprendimento, con relativi problemi cognitivi in età più avanzata. Questo almeno quanto ha verificato un team di medici americani.

    Lo studio non è stato condotto sugli uomini, ma i risultati ottenuti – secondo gli esperti – non lasciano alcun dubbio. Il dottor Merle Paule, Direttore della Divisione di neurotossicologia presso il Centro Nazionale per la Ricerca e Tossicologia, sostiene che l’ anestesia generale, durante i periodi critici dello sviluppo del cervello, può causare deficit funzionali successivi.

    I ricercatori sono convinti che i dati elaborati non debbano essere sottovalutati. La mia domanda però è un’altra. Quando si decide di operare un bambino così piccolo forse è perché non c’è un’altra strada o sbaglio?

    Stando a quanto riporta inoltre lo studio, le esposizioni multiple all’anestesia nei bambini al di sotto dei 2 anni di età possono essere un fattore di rischio per lo sviluppo di deficit di attenzione e sindrome da ADHD. La soluzione migliore sarebbe, quando possibile, rimandare ogni intervento dopo i 4 anni.