Bambini: le poesie per Natale

In vista del Natale oggi vi diamo qualche idea per delle poesie che i vostri bambini potranno poi recitare davanti ad amici e parenti durante il pranzo del 25 dicembre. E’ un’usanza abbastanza comune che permette ai piccoli di sentirsi un po’ protagonisti e di condividere questo momento di unione famigliare.

Pubblicato da Francesca Bottini Domenica 29 novembre 2009

In vista del Natale oggi vi diamo qualche idea per delle poesie che i vostri bambini potranno poi recitare davanti ad amici e parenti durante il pranzo del 25 dicembre. E’ un’usanza abbastanza comune che permette ai piccoli di sentirsi un po’ protagonisti e di condividere questo momento di unione familiare.

Natale
Si avvicina il Natale,
nell’aria si respira un profumo
di gioia e di amore.
Se ti guardi intorno
non vedrai che serenità!

Ma…cosa succede?
Là in quel piccolo paese non c’è gioia!
C’è solo dolore, gente che soffre,
gente che muore…

E là? Guarda là!
C’è solo indifferenza,
in quel paese alle persone
non importa nulla del Natale!
Troppa gente soffre,
troppa gente non sa!

E’ Natale,
cerca anche tu di portare pace e amore…
…dove c’è guerra e odio.

Lucia Porfiri

Lo zampognaro

Se comandasse lo zampognaro
Che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?

“Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d’oro e d’argento”.

Se comandasse il passero
Che sulla neve zampetta,
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
“Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso”.

Se comandasse il pastore
Del presepe di cartone
Sai che legge farebbe
Firmandola col lungo bastone?

” Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino”.

Sapete che cosa vi dico
Io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
Accadranno facilmente;

se ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l’anno

Gianni Rodari

Gesù Bambino è nato

Gesù bambino è nato,
gli angeli dal cielo l’han portato
nella povera capanna
tra le braccia della mamma.

Bello, biondo e ricciolino,
benedice ogni bambino,
ed ascolta con amore
la preghiera del suo cuore.

Pensiamo al Natale

Pensiamo al Natale
e ne discutiamo,
abbiam fatto l’albero
e pure il presepe,
parliamo di doni
e di dove andiamo,
se nel timballo
ci va o no il pepe.

Ma vi prego fermiamoci
solo un momento
e attenti osserviamo la capannella,
cambiamo pensiero
e con struggimento
concentriamoci ora sulla buona novella.

Quel piccolino sulla paglia adagiato
che tanti han visitato con devozione,
merita certo la nostra attenzione.

Pacchi, pacchetti, un pranzo regale,
nemmeno il tempo di una preghiera,
ecco che cosa è diventato il Natale :
abbiamo smarrito la strada più vera.

Quest’anno facciamo qualcosa di nuovo,
preghiamo per i paesi distrutti da guerre,
pei bimbi che non mangiano neppure un uovo
perché possano vivere in fertili terre.
Priviamoci appena di una fettina
di ciò che abbiamo e doniamola loro,

Gesù Bambino già domani mattina
ci riempirà il cuore con un grande tesoro.