Bambini: le poesie per Natale

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    In vista del Natale oggi vi diamo qualche idea per delle poesie che i vostri bambini potranno poi recitare davanti ad amici e parenti durante il pranzo del 25 dicembre. E’ un’usanza abbastanza comune che permette ai piccoli di sentirsi un po’ protagonisti e di condividere questo momento di unione familiare.

    Natale

    Si avvicina il Natale,

    nell’aria si respira un profumo

    di gioia e di amore.

    Se ti guardi intorno

    non vedrai che serenità!

    Ma…cosa succede?

    Là in quel piccolo paese non c’è gioia!

    C’è solo dolore, gente che soffre,

    gente che muore…

    E là? Guarda là!

    C’è solo indifferenza,

    in quel paese alle persone

    non importa nulla del Natale!

    Troppa gente soffre,

    troppa gente non sa!

    E’ Natale,

    cerca anche tu di portare pace e amore…

    …dove c’è guerra e odio.

    Lucia Porfiri

    Lo zampognaro

    Se comandasse lo zampognaro

    Che scende per il viale,

    sai che cosa direbbe

    il giorno di Natale?

    “Voglio che in ogni casa

    spunti dal pavimento

    un albero fiorito

    di stelle d’oro e d’argento”.

    Se comandasse il passero

    Che sulla neve zampetta,

    sai che cosa direbbe

    con la voce che cinguetta?

    “Voglio che i bimbi trovino,

    quando il lume sarà acceso

    tutti i doni sognati

    più uno, per buon peso”.

    Se comandasse il pastore

    Del presepe di cartone

    Sai che legge farebbe

    Firmandola col lungo bastone?

    ” Voglio che oggi non pianga

    nel mondo un solo bambino,

    che abbiano lo stesso sorriso

    il bianco, il moro, il giallino”.

    Sapete che cosa vi dico

    Io che non comando niente?

    Tutte queste belle cose

    Accadranno facilmente;

    se ci diamo la mano

    i miracoli si faranno

    e il giorno di Natale

    durerà tutto l’anno

    Gianni Rodari

    Gesù Bambino è nato

    Gesù bambino è nato,

    gli angeli dal cielo l’han portato

    nella povera capanna

    tra le braccia della mamma.

    Bello, biondo e ricciolino,

    benedice ogni bambino,

    ed ascolta con amore

    la preghiera del suo cuore.

    Pensiamo al Natale

    Pensiamo al Natale

    e ne discutiamo,

    abbiam fatto l’albero

    e pure il presepe,

    parliamo di doni

    e di dove andiamo,

    se nel timballo

    ci va o no il pepe.

    Ma vi prego fermiamoci

    solo un momento

    e attenti osserviamo la capannella,

    cambiamo pensiero

    e con struggimento

    concentriamoci ora sulla buona novella.

    Quel piccolino sulla paglia adagiato

    che tanti han visitato con devozione,

    merita certo la nostra attenzione.

    Pacchi, pacchetti, un pranzo regale,

    nemmeno il tempo di una preghiera,

    ecco che cosa è diventato il Natale :

    abbiamo smarrito la strada più vera.

    Quest’anno facciamo qualcosa di nuovo,

    preghiamo per i paesi distrutti da guerre,

    pei bimbi che non mangiano neppure un uovo

    perché possano vivere in fertili terre.

    Priviamoci appena di una fettina

    di ciò che abbiamo e doniamola loro,

    Gesù Bambino già domani mattina

    ci riempirà il cuore con un grande tesoro.