Bambini: le poesie di Natale

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    Non so voi ma io, ogni Natale, costringevo i miei parenti ad ascoltare con attenzione e religioso silenzio le poesie che mi ero studiata a memoria nei mesi precedenti. Supplizio o divertimento? Questo in effetti non me l’hanno mai detto, ma so bene che per i bambini è un momento molto importante…

    Ecco allora una selezione delle poesie natalizie più belle e famose da studiare insieme al vostro bambino e da recitare durante i pranzo natalizio.

    A Gesù Bambino

    di Umberto Saba

    La notte è scesa

    e brilla la cometa

    che ha segnato il cammino.

    Sono davanti a Te, Santo Bambino!

    Tu, Re dell’universo,

    ci hai insegnato

    che tutte le creature sono uguali,

    che le distingue solo la bontà,

    tesoro immenso,

    dato al povero e al ricco.

    Gesù, fa’ ch’io sia buono,

    che in cuore non abbia che dolcezza.

    Fa’ che il tuo dono

    s’accresca in me ogni giorno

    e intorno lo diffonda,

    nel Tuo nome.

    C’era

    di Juan Ramon Jmenez

    L’agnello belava dolcemente.

    L’asino, tenero, si allietava

    in un caldo chiamare.

    Il cane latrava

    quasi parlando alle stelle.

    Mi svegliai…Uscii. Vidi orme

    celesti sul terreno

    fiorito

    come un cielo capovolto.

    Un soffio tiepido e soave

    velava l’alberata:

    la luna andava declinando

    in un occaso d’oro e di seta

    apersi la stalla per vedere se Egli

    era là…

    C’era…

    E’ nato Gesù

    Ettore Bogno

    Il gregge stanco ansando riposava

    sotto le stelle nella notte fonda.

    Dormivano i pastori. Il tempo andava.

    Qund’ecco una gran luce il cielo inonda.

    E’ mezzanotte. Ed ecco un dolce canto

    suona per l’aria, in armonia gioconda.

    Si destano i pastori, al gregge accanto,

    e ascoltano: “Sia gloria a Dio nei cieli

    e pace in terra all’uomo!”. O dolce incanto!

    E’ nato un bimbo tutto luce e amore.

    In una stalla, avvolto in pochi veli,

    povero è nato e pure é il Re dei cieli.

    E dice a tutti: “State cuore a cuore,

    come fratelli! Non odiate mai!

    L’anima che perdona è come un fiore.

    Chi crede in me non perirà mai”.

    E’ nato! Alleluia!

    di Guido Gozzano

    E’ nato il sovrano bambino,

    è nato! Alleluia, alleluia!

    La notte che già fu sì buia

    risplende di un astro divino.

    Orsù, cornamuse, più gaie

    suonate! Squillate, campane!

    Venite, pastori e massaie,

    o genti vicine e lontane!

    Non sete, non molli tappeti,

    ma come nei libri hanno detto

    da quattromill’anni i profeti,

    un poco di paglia ha per letto.

    Da quattromill’anni s’attese

    a quest’ora su tutte le ore.

    E’ nato, è nato il Signore!

    E’ nato nel nostro paese.

    Risplende d’un astro divino

    la notte che già fu sì buia.

    E’ nato il Sovrano Bambino,

    è nato! Alleluia, alleluia!

    Il mago di Natale

    Gianni Rodari

    S’io fossi il mago di Natale

    farei spuntare un albero di Natale

    in ogni casa, in ogni appartamento

    dalle piastrelle del pavimento,

    ma non l’alberello finto,

    di plastica, dipinto

    che vendono adesso all’Upim:

    un vero abete, un pino di montagna,

    con un po’ di vento vero

    impigliato tra i rami,

    che mandi profumo di resina

    in tutte le camere,

    e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

    Poi con la mia bacchetta me ne andrei

    a fare magie

    per tutte le vie.

    In via Nazionale

    farei crescere un albero di Natale

    carico di bambole

    d’ogni qualità,

    che chiudono gli occhi

    e chiamano papà,

    camminano da sole,

    ballano il rock an’roll

    e fanno le capriole.

    Chi le vuole, le prende:

    gratis, s’intende.

    In piazza San Cosimato

    faccio crescere l’albero

    del cioccolato;

    in via del Tritone

    l’albero del panettone

    in viale Buozzi

    l’albero dei maritozzi,

    e in largo di Santa Susanna

    quello dei maritozzi con la panna.

    Continuiamo la passeggiata?

    La magia è appena cominciata:

    dobbiamo scegliere il posto

    all’albero dei trenini:

    va bene piazza Mazzini?

    Quello degli aeroplani

    lo faccio in via dei Campani.

    Ogni strada avrà un albero speciale

    e il giorno di Natale

    i bimbi faranno

    il giro di Roma

    a prendersi quel che vorranno.

    Per ogni giocattolo

    colto dal suo ramo

    ne spunterà un altro

    dello stesso modello

    o anche più bello.

    Per i grandi invece ci sarà

    magari in via Condotti

    l’albero delle scarpe e dei cappotti.

    Tutto questo farei se fossi un mago.

    Però non lo sono

    che posso fare?

    Non ho che auguri da regalare:

    di auguri ne ho tanti,

    scegliete quelli che volete,

    prendeteli tutti quanti.