Bambini: l’evoluzione delle regole comportamentali

Ve ne potrete accorgere semplicemente ascoltando i racconti d'infanzia dei vostri genitori o delle vostre nonne. I metodi educativi cambiano di generazione in generazione: una volta non erano ammesse repliche e quello che diceva il genitore diventava verbo...con le dovute eccezioni ovviamente.

Pubblicato da Francesca Bottini Mercoledì 12 agosto 2009

Ve ne potrete accorgere semplicemente ascoltando i racconti d’infanzia dei vostri genitori o delle vostre nonne. I metodi educativi cambiano di generazione in generazione: una volta non erano ammesse repliche e quello che diceva il genitore diventava verbo…con le dovute eccezioni ovviamente.

Man mano che si va avanti con gli anni, ma soprattutto dal ’68 assistiamo ad uno spostamento del bambino in un ruolo centrale e decisionale della sua vita. E’ cos’ libero di pensare ed esprimere disappunto e tante mamme hanno solo una regola: per il mio bambino niente regole.

Oggi poi le donne lavorano molto e spesso, quando tornano a casa stanche, semplicemente non hanno la forza e la voglia di bracci di ferro con il proprio bambino per il rispetto delle regole. I risultati purtroppo li vediamo in programmi come SOS Tata, in onda su Sky: situazioni molto difficili in cui i figli diventano totalmente ingestibili rischiano di far scoppiare una famiglia.

Poi ci sono le madri che sostengono che un bambino debba sempre e solo seguire il suo istinto, senza condizionamenti o forzature. Questo metodo però rischia di smarrire i piccolo che, nei primi anni di vita, come una spugna assorbe insegnamenti e regole, ma soprattutto ne ha bisogno.

Il metodo educativo perfetto ovviamente non esiste, ma ricordate che un bambino ha bisogno sempre di gioco, complicità, affetto, comprensione ma anche di regole da seguire per formare il suo carattere.