Bambini iperattivi, come verificare il disturbo

Iperattività o dell’ADHD, Attention Deficit/Hyperactivity Disorder, Disturbo dell’attenzione e dell’iperattività,è un problema neuropsichiatrico che di solito si manifesta nei primi anni di scuola. Nei maschietti è tipica la voglia di giocare in modo quasi compulsivo, mentre le bambine più tranquille hanno difficoltà a mantenere l’attenzione.

Pubblicato da Valentina Morosini Domenica 15 novembre 2009

Spesso si confonde l’allegria con l’iperattività. Bisogna stare molto attenti a non fraintendere i comportamenti soprattutto nei bambini. La voglia di giocare e la difficoltà a mantenere l’attenzione, non è per forza ipercinesia infantile.
Iperattività o dell’ADHD, Attention Deficit/Hyperactivity Disorder, Disturbo dell’attenzione e dell’iperattività,è un problema neuropsichiatrico che di solito si manifesta nei primi anni di scuola. Nei maschietti è tipica la voglia di giocare in modo quasi compulsivo, mentre le bambine più tranquille hanno difficoltà a mantenere l’attenzione.

Seguite i vostri piccoli nei compiti d durante la visione di una cassetta o la lettura di un libro e state attenti a verifica rese hanno difficoltà a seguire, se si distraggono facilmente. Possono essere dei segnali indicativi, nulla però che confermi il disturbo. Per quello ci sono dei test e dei medici competenti.

Consideriamo però anche un altro aspetto: se un bambino non riesce a concentrarsi su un compito non è detto che sia affetto da un disturbo neuropsichiatrico. Può per esempio dare importanza ad altri stimoli ambientali per lui rilevanti o sentirsi in uno stato emotivo che non gli consente di mantenere l’attenzione su un compito.

I bambini sono un po’ come gli adulti, se hanno altri pensieri o altri problemi non sono in grado di focalizzare su un obiettivo. Un altro aspetto è che in genere la diagnosi di questo tipo di disturbo viene emessa solo dopo i sette anni, poiché è in occasione dell’inserimento scolastico che i problemi comportamentali vengono alla luce.

Questa patologia però non è detto che colpisca solo i bimbi in età scolastica, può già verificarsi nei neonati con disturbi del sonno, regolazione dell’appetito, pianto facile. Diversamente, in assenza di situazioni che possano aver determinato un’improvvisa sregolazione di ritmi ed abilità acquisite certe manifestazioni comportamentali vanno esaminate all’interno degli specifici contesti entro i quali si manifestano.

Prima di creare sciocchi allarmismi valutiamo tutto e poi, dopo aver consultato il pediatra, rivolgiamoci a uno specialista.

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