Bambini iperattivi: come comportarsi

La sindrome ADHD, è curata con terapie psicologiche e farmacologiche, ma è importante che i genitori seguano alcuni consigli pratici per aiutare i loro figli a gestire il disturbo

Pubblicato da Paola Perria Domenica 17 ottobre 2010

Bambini iperattivi: come comportarsi

Bambini iperattivi sì (da curare), bambini iperattivi no (solo vivaci), psicofarmaci sì, psicofarmaci no, intanto… mio figlio mi distrugge casa, a scuola è un disastro, e io non so più che fare. Quanti genitori, alle prese con bimbi definiti “iperattivi”, ovvero affetti da quella sindrome probabilmente di origine genetica, identificata dalla sigla ADHD, si ritrovano giornalmente a combattere con il proprio figlio ingestibile? Sentirsi soli e sconfortati è normale, ma non dovete pensare che il vostro bambino sia condannato ad una vita costantemente borderline, tra medicinali e frustrazioni continue.

Non è così, le possibilità di accedere ad un futuro ricco, pieno e di successo, nel senso di appagamento, e della possibilità di realizzare progetti e sogni, sono in tutto e per tutto uguali, se non superiori, a quelle degli altri bambini “normali”. Sappiamo bene, infatti, che le persone affette da ADHD (“Attention Deficit Hyperactiviy Disorder”) sono, spesso, anche dotate di un quoziente intellettivo superiore alla media, che addirittura, in alcuni casi, sconfina nella genialità.

Ho inserito questo video molto efficace di Bruno Bozzetto – che vi prego di guardare ogni volta che vi sentite particolarmente a terra – affinchè vi ricordiate, care mamme e papà, che il vostro bambino è speciale e, come tale, necessita di essere curato e seguito in modo un po’ diverso, ma, come tutto ciò che esula dai binari noti, questo può essere fonte di grandi conquiste e di esperienze straordinarie anche per voi.

Intanto, appurato che il piccolo sia realmente affetto dalla sindrome da “iperattività”, esistono tutta una serie di norme comportamentali alle quali potete attenervi per riuscire a contenere l’esuberanza del bimbo e il suo deficit di attenzione.

  • Creare un ambiente disciplinato e organizzato in casa. Per questo è fondamentale che i genitori siano in perfetto accordo sulla maniera di agire e si comportino in modo coerente tale da non sconfessare l’uno ciò che ha deciso l’altro.
  • Dare al bambino un comando alla volta per non mandarlo in confusione
  • Essere fermi nei comandi e controllare che vengano eseguiti
  • Ignorare gli atteggiamenti solo lievemente negativi
  • Ma punire severamente i comportamenti molto negativi
  • Essere di esempio positivo
  • Evitare di essere voi stessi aggressivi nei comandi (anche quando siete esausti e vi sembra di non farcela più, cercate di mantenere calma e autocontrollo)
  • Evitare le punizioni corporali sostituendole con più efficaci tecniche educative quali il privare il bimbo di una cosa a lui molto gradita o l’obbligarlo a rimanere fermo per alcuni minuti per riflettere sul malfatto
  • Premiare sempre i comportamenti positivi gratificando il bimbo

Si tratta di una serie di consigli pratici studiati dagli psicoterapeuti da associare alle terapie psicologiche e, qualora si dimostrasse assolutamente necessario, anche a quelle farmacologiche. A tal proposito, personalmente rabbrividisco sempre quando sento parlare di psicofarmaci da somministrare ai bambini iperattivi, soprattutto il tanto discusso Ritalin, tuttavia, non essendo un medico, l’unica cosa che posso suggerire è di chiedere sempre (sempre!) un secondo, quando non un terzo consulto.

La cosa più importante da ricordare, poichè le famiglie in cui è presente un bambino con problemi disfunzionali da iperattività, si sentono spesso abbandonate, è che sappiano di non essere sole. Di seguito, troverete una serie di proposte editoriali che vi possono fornire qualche valido rinforzo, poichè giungono da esperti della sindrome ADHD e da genitori che hanno vissuto la vostra stessa esperienza. Ecco alcuni titoli sull’argomento:

    Gli adolescenti iperattivi e i loro problemi

  • “Gli adolescenti iperattivi e i loro problemi. Diventare adulti con ADHD. cosa possono fare i genitori”.
    NEHUS CORDULA, 2010, ED. AIFA. Prezzo 15€
  • Non e colpa dei bambini

  • “Non è colpa dei bambini. Disattenzione, iperattività e ADHD. Il ruolo della nutrizione”.
    SCOGLIO STEFANO, 2007, ED. MACRO. Prezzo 9,80€
  • Vorrei scappare in un deserto e gridare

  • “Vorrei scappare in un deserto e gridare. Una guida pratica all’ADHD, le storie di tutti i giorni di bambini iperattivi e disattenti”.
    D’ERRICO RAFFAELE, AIELLO ENZO, 2007, ED. AIFA. Prezzo 12€
  • ADHD e learning disabilities

  • “ADHD e learning disabilities. Metodi e strumenti di intervento”.
    RE ANNA M., PEDRON MARTINA, LUCANGELI DANIELA, 2010 ED. FRANCO ANGELI. Prezzo 20€
  • Aiuto sta arrivando mio fratello

  • “Aiuto… ! Sta arrivando mio fratello!… Ovvero, come si vive assieme con un bambino con l’ADHD (Deficit attenzione-iperattività)”.
    GORDON MICHAEL, 2007, ED. AIFA. Prezzo 12€

Infine, segnalo due siti:

  1. www.giulemanidaibambini.org, che si batte affinchè la sindrome da “iperattività” non sia trattata come una malattia mentale e curata con potenti psicofarmaci micidiali per lo sviluppo del cervello del piccolo paziente. E’ un sito ricco di testimonianze, di informazioni e di video.
  2. www.aifa.it, il sito ufficiale dell’Associazione italiana Famiglie ADHD

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Ricordate sempre che il vostro bimbo va tutelato, non “schiacciato”!