Bambini e colori, li scelgono in base all’età e al sesso

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    Regalate ad un bimbo una scatola di colori e la libertà di usarli come preferisce e farete di lui una creatura felice. Non c’è bambino al mondo, infatti, che non impazzisca davanti ad una bella confezione di pastelli, matite, pennarelli, tempere o quant’altro, purchè di tutti i colori dell’arcobaleno. Se siete pratici di attività ludiche e creative in mezzo a bimbi – in quanto genitori, insegnanti, parenti di pargoli o adulti con tanta nostalgia per l’infanzia - saprete benissimo che il colore, riveste un’importanza fondamentale nel gioco.

    Non solamente quando si tratta di disegnare su un foglio di carta o altra superficie, ma più in generale, una scelta cromatica azzeccata sta spesso alla base del successo di una qualunque attività infantile, scolastica o meno. Il bambino, poi, è estremamente disinvolto, consapevole e determinato in fatto di colori. Sa cosa gli piace e non gli farete cambiare idea molto facilmente.

    Le mamme sanno bene quanto sia dura convincere il proprio figlio o, peggio ancora, figlia, ad indossare un determinato capo d’abbigliamento, o ad acquistare un certo zainetto (magari in saldo), se il colore non lo/la convince. E non pensiate che sia tutto sempre e solo frutto di manipolazione pubblicitaria, al contrario, alla base delle scelte cromatiche dei piccoli, ci sono ragioni ben precise, che nulla hanno a che vedere con capricci o questioni di moda.

    Innanzi tutto, l’età. La prima tonalità che il bimbo riconosce ed apprezza, è il rosso, colore amato allo stesso modo da maschietti e femminucce. A partire, poi dal decimo anno di età, entrambi dimostrano di gradire anche il blu e il verde. Uguale sintonia, tra i due sessi, nel rifuggire le varietà cromatiche più scure o sbiadite. Il nero, il grigio, il marron scuro, ma anche il bianco, il bordeaux e il lilla non piacciono per nulla e, anzi, pare che inducano nei piccoli sentimenti di ansia e di paura.

    Sarà l’adolescenza che, poi, porterà a rivalutare queste tinte malinconiche, più in linea che le nuove sfumature emotive e psichiche che i ragazzi si trovano a provare. Veniamo alle differenze per sesso. Le bambine adorano il rosa. Non è uno stereotipo imposto, ma è una tendenza naturale che ha guidato la moda. Tutte le femminucce, di norma, amano questo dolce colore, che poi non è altro che una versione più tenue del rosso.

    Immediatamente al secondo posto troviamo, però, l’azzurro. Infatti, le bimbe imparano ad apprezzare questo colore qualche anno prima dei maschietti. Questi ultimi, invece, intorno ai 10 anni d’età sembrano tutti convergere verso l’arancione, colore energetico per eccellenza, che sentono in linea con la vitalità che li anima in questa fase della loro crescita.

    Poichè i gusti dei bimbi cambiano, in genere, ogni 2-3 anni, spostandosi verso una o l’altra gamma cromatica, è bene che i genitori non li “forzino” nella scelta della tonalità, ma che permettano loro di selezionarla solo per oggetti d’arredo o abbigliamento che possano essere sostituiti facilmente, altrimenti sarebbe un disastro anche dal punto di vista finanziario!

    Per la cameretta: tende, copriletto, cuscini, scendiletto, paralumi… si possono cambiare facilmente, quindi libertà al bimbo di sceglierne le tinte. Per l’abbigliamento: maglioncini, sciarpe e guanti, calze, fermacapelli ecc, non costano uno sproposito e anche se il piccolo li abbina in modo bizzarro… poco male!