Bambini davanti alla tv? Meglio guardarla insieme

La televisione: scegliete i programmi, guardateli e commentateli con i vostri figli, così care mamme anche la tv diventerà un importante momento di dialogo e condivisione

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Lunedì 24 maggio 2010

Bambini davanti alla tv? Meglio guardarla insieme

Tv e bambini: si è detto di tutto su questo argomento. In primis che la televisione non va guardata per più di un’ora al giorno, che alcuni programmi sono inopportuni, violenti e che non va usata come parcheggio. Siamo perfettamente d’accordo con pediatri, psicologi e pedagogisti, ma affrontiamo il problema da un altro punto di vista: la pratica quotidiana. Come staccarli dai loro programmi preferiti? Come controllare ciò che guardano e contemporaneamente lavare, stirare, cucinare, ecc? Credo che il trucco consista nel guardare la tv insieme! Non spediamoli in camera loro, ma teniamoli vicini, guardiamo un cartone animato in cucina mentre prepariamo la cena. Spostiamo la tavola da stiro o spolveriamo i mobili del salotto mentre loro si rilassano sul divano.


Con rigore però solo dopo che avranno svolto i loro impegni giornalieri. A qualunque età devono percepire la televisione come un premio, un modo per rilassarsi quando si è stanchi delle attività quotidiane. L’ideale sarebbe sedersi vicino a loro, ma visto che questo (soprattutto per le mamme lavoratrici) è difficile, allora gli va spiegato che i compiti di un adulto sono più numerosi di quelli dei bimbi e che, anche se non vorrebbero, devono portarli a termine. Sembra una sciocchezza, ma alla lunga, se questi concetti sono spiegati sin dai primi anni di vita, aiuteranno nell’acquisizione del senso di responsabilità.

Con l’avvento del digitale terrestre inoltre, c’è un’ampia scelta di programmi adeguati e, sorpresa, anche noi mamme possiamo trovare divertenti molte serie di cartoons o programmi vari. Parlare con i propri figli mentre si guarda la tv, commentare il look di una Winx o canticchiare insieme la filastrocca dei Teletubbies servirà a costruire un dialogo, a capire come ragionano nelle varie fasce d’età (da noi troppo lontane…abbiamo addirittura dimenticato come si gioca!) o con quale personaggio si identificherebbero.

E’ comunque un modo per condividere qualcosa, per far sì che nonostante tutto, il tempo passato insieme non sia solo di quantità, ma anche di qualità. Dialogando, chiacchierando, i vostri bambini non andranno in “catalessi” davanti allo schermo: impareranno guidati dai vostri discorsi a giudicare, descrivere, immaginare. E soprattutto vi ascolteranno quando direte “basta, andiamo a fare una passeggiata!” Quest’ultimo punto sarà un pochino ostico, ma alla lunga funzionerà!

Foto da
cinetivu.com