Bambini: come proteggerli dalle punture di insetto

I bimbi si mettono in situazioni pericolose con molta facilità. Ecco come proteggerli da molrsi di animali velenosi. Seguite le istruzioni e non fatevi prendere dal panico.

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 10 agosto 2009

Farsi male, è l’imperativo di quasi tutti i bambini. Non lo fanno apposta, certamente, ma hanno la cattiva abitudine di scegliere sempre le situazioni più pericolose. Inoltre, in vacanza incorre in qualche brutta esperienza è normale. Impariamo a soccorrere il nostro bambino.
Abbiamo già affrontato la questione meduse, ricci e zanzare. Per quanto riguarda, invece, gli insetti dotate di pungiglione (api, calabroni, vespe e zecche) ricordatevi di rimuovere il pungiglione, se presente, con le pinzette o un ago sterilizzati, disinfettare con cura la parte, applicare impacchi di ghiaccio, per alleviare il dolore, per attenuare il prurito, si può ricorrere a creme cortisoniche oppure ad antistaminici per bocca (risultano più efficaci rispetto alle pomate). Infine recatevi in ospedale se la zona interessata è molto delicata e se ci sono reazioni allergiche.

Anche i ragni sono pericolosi, anche se i tipi presenti in Italia sono innocui. Solo in rarissimi casi i morsi sono dovuti a specie velenose producono gravi disturbi. Come primo soccorso applicare sulla zona interessata un cubetto di ghiaccio, cercare di individuare il ragno e allontanarlo subito dalla camera del bambino, in modo da evitare che venga morso di nuovo e chiamare il pediatra.

Il morso di vipera non è quasi mai mortale per un adulto o per un bambino di età superiore ai sei-otto anni, mentre più piccoli possono correre seri rischi. La gravità della situazione dipende dalla quantità di veleno iniettata dal rettile e dalla sede del morso. Non fatevi prendere dal panico, chiamate un centro antiveleni e seguite le istruzioni.

Mi raccomando evitate di incidere la ferita per farla sanguinare di più, non succhiate il sangue dal morso e non iniettate il siero antivipera da soli: una scorretta somministrazione potrebbe provocare una reazione pericolosa.