Bambini, come affrontare il tema della morte

Il tema della morte può fare paura, ma va affrontato soprattutto con i bambini, perchè devono relazionarsi con questa dura realtà

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 10 dicembre 2010

Bambini, come affrontare il tema della morte

Parlare della morte con i bambini non è semplice. Il motivo di base è la paura. Un’ansia che colpisce prima di tutti i grandi e che contagia anche i più piccoli. Un’indagine dell’Università di Granada ha analizzato questo problema e ha scoperto che le donne la temono più degli uomini e che trasmettono questa insicurezza anche ai loro figli. Secondo lo studio, il 76% dei bambini è atterrito dal concetto di morte poiché questa sensazione viene trasmessa loro dai genitori. Non è facile guardare in faccia l’unica realtà che l’uomo non è ancora riuscito a vincere.

Secondo l’autrice dello studio Claudia Fabiana Siracusa, “la morte dovrebbe essere un argomento trattato a scuola, per permettere agli alunni di evitare i problemi derivati dall’elaborazione del lutto in età adulta”. Si cerca sempre di proteggere i bambini dal dolore, ma forse questa protezione esagerata può in qualche modo un dolore eccessivo in un secondo momento della vita.

Per giungere a tale conclusioni sono stati analizzati 288 bambini tra gli 8 e i 12 anni, insieme a quelli dei loro genitori e insegnanti. La studiosa si è accorta che negli ambienti in cui passano gran parte del loro tempo il concetto di morte è sempre evitato. Sa parte dei piccoli ovviamente c’è molta curiosità: voglio sapere e scoprire che passaggio così oscuro.

Le ragazze hanno una maggiore convinzione dei coetanei maschi nell’esistenza di una vita dopo la morte, forse una visione romantica o più religiosa. L’80% degli insegnanti conferma che il dialogo sulla questione è praticamente assente a scuola, anche sei su dieci affermano di affrontato l’argomento nel caso di mancanza di un parente, come i nonni.