Bambini abbandonati alla nascita: 41 solo a Roma nel 2011

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    Bambini abbandonati alla nascita: 41 solo a Roma nel 2011

    Ogni anni molti bambini vengono abbandonati alla nascita. Ci sono donne che decidono di abortire e donne che, invece, scelgono di non riconoscere il figlio, lasciandolo alle cure dell’ospedale. In entrambi i casi, sono posizioni molto forti e molto difficili da giudicare, il più delle volte dettate da motivazioni economiche. Solo nel 2011 a Roma sono stati 41 i bambini abbandonati e nel Lazio si registrano circa 60 casi l’anno. Non pensiate che sia un fenomeno locale, perché i numeri sono simili anche in altre Regioni e purtroppo sono in aumento.

    Piermichele Paolillo, direttore dell’Unità operativa di neonatologia del Policlinico capitolino Casilino, ha commentato: “Erano invece 31 nel 2010. Ma, ad esempio, nel 2005 sono stati 57, un record. Numeri in crescita visto che da quando registriamo questi dati, ovvero dal 2002, i casi allora furono 23″.

    Di solito le motivazioni sono di carattere economico o magari sono i figli di donne che hanno subito violenze o stupri, infatti, il medico sostiene che il caso del bambino nato a Roma, affetto da nanismo e non riconosciuto è un episodio molto raro. Paolillo, inoltre, spiega: “Sono le mamme di origine extracomunitaria ad abbandonare in maniera regolare il piccolo. Spesso giovanissime e a volte vittime di abusi. Ma anche desiderose di assicurare al figlio un futuro diverso da quello che potrebbe aprirsi rimanendo accanto a loro”.

    Dietro a queste gravidanze, purtroppo c’è tanta sofferenza e tanto dolore. La Legge italiana consente alle mamme di partorire in segretezza in ospedale e di non riconoscere il bambino. È una cosa importante, perché garantisce la possibilità di adozione nel rispetto della privacy: le autorità non possono fare ricerche sull’identità delle mamme.