Bambine: parte dall’Inghilterra la crociata anti-rosa

Discriminazione contro le donne nel posto di lavoro? Donne belle ma con poco cervello? Attrazione per abiti e accessori vezzosi e “inutili”? Secondo l’associazione inglese Pink Stinks sarebbe tutta colpa dei giocattoli e degli abiti che solitamente si comprano alle bambine, ovvero quelli di colore rosa.

Pubblicato da Francesca Bottini Lunedì 14 dicembre 2009

Bambine: parte dall’Inghilterra la crociata anti-rosa

Discriminazione contro le donne sul posto di lavoro? Donne belle ma con poco cervello? Attrazione per abiti e accessori vezzosi e “inutili”? Secondo l’associazione inglese Pink Stinks sarebbe tutta colpa dei giocattoli e degli abiti che solitamente si comprano alle bambine, ovvero quelli di colore rosa. Ne abbiamo sentite tante ma questa ha veramente dell’incredibile. Secondo l’associazione sarebbero anche dannose le classiche fiabe, con principesse e fatine, che le bambine tenderebbero ad interiorizzare e che alimenterebbero sottomissione e passività nei confronti degli uomini.

Va bene non identificare le donne solo con il ruolo di principessine sfortunate o di “Belle addormentate…” ma additare le fiabe o certi giocattoli come responsabili dei mali del mondo ce ne passa!

La “discriminazione” rosa-bambina, azzurro-maschietto sarebbe dannosissima a sentire queste esperte (una mamma di due femmine e la sorella, mamma di due maschi), come se ai bambini potesse importate molto di quello che indossano.

Sul sito dell’associazione potete trovare tantissimi gadget con scritte del tipo “Pink stinks” (Il rosa puzza), oppure “I’m not a princess” (non sono una principessa).

Strano ma vero, le parole chiave di questi motti sono proprio di colore…rosa!

Ma lasciamo libere le bambine di giocare con quello che più gli piace: certamente le mie Barbie o le mie gonnelline rosa non hanno fatto di me una donna sottomessa e schiava del genere maschile!