Balbuzie nei bambini: è un difetto genetico

Uno studio americano ha scoperto 3 mutazioni genetiche nell'elaborazione del discorso a livello cerebrale che fanno sospettare che la balbuzie sia, in parte, un difetto ereditario.

Pubblicato da Paola Perria Martedì 22 febbraio 2011

Balbuzie nei bambini: è un difetto genetico

La balbuzie è un disturbo del linguaggio che si manifesta nei bambini molto presto, e che suscita grande apprensione nei genitori. Quando i bebè cominciano a parlare, anzi, già nella fase della “lallazione”, balbettano tutti, è normalissimo. In genere, però, non appena subentra una certa sicurezza e l’apprendimento del linguaggio procede speditamente, il piccolo impara ad esprimersi senza frammentare le parole in sillabe come un disco incantato. Se la balbuzie non è un difetto diffusissimo, proprio per questo i soggetti che lo manifestano soffrono un disagio molto forte, specie a scuola, dove è necessario esprimersi a voce alta e da soli davanti a maestri e compagni.

Per gli alunni balbuzienti, “ripetere la lezione”, leggere un testo, recitare una poesia, tutte normali attività scolastiche, diventano una vera e propria tortura, tra risatine e accenni di insofferenza dell’insegnante. Così, spesso, il piccolo affetto da balbuzie (non di rado, così come i bimbi dislessici, più intelligenti e sensibili della media) si ritirano in se stessi, perdono sicurezza e piacere nello studio, diventano nervosi e antisociali.

Un bravo genitore, appurato che il figlio sia affetto davvero da balbuzie, può affidarsi all’aiuto di un logopedista, ma deve anche mettere in conto che, con tutta probabilità, il suo bambino dovrà imparare a convivere con questo disturbo per tutta la vita. Meglio, quindi, che tutta la famiglia si stringa attorno al balbuziente, in modo intelligente, accettando questo difetto come si accettano altre “atipicità” (che fanno parte di noi, ognuno ne ha qualcuna di cui si vergogna), senza farlo pesare e senza farne un dramma.

Anche perchè, con buona pace di quelle mamme e quei papà che si “colpevolizzano” per i problemi dei figli, la balbuzie è un difetto in gran parte genetico. Cioè non dipende da una cattiva educazione, da un trauma del bambino, ma è scritto nel DNA, perciò è anche congenito. Lo hanno scoperto i ricercatori americani del National Institutes of Health grazie ad uno studio presentato al meeting dell’Amerian Association for the Advancement of Science di Washington. Gli studiosi hanno identificato tre mutazioni genetiche che riguardano l’elaborazione del discorso a livello cerebrale, e che sono presenti in quasi tutti i soggetti affetti da balbuzie.

Spiega Dennis Dryson, coordinatore della ricerca: “E’ chiaro che questi difetti non sono la sola causa del disturbo. Una grande frazione del disturbo non è probabilmente genetica per tutti, ma questi geni ci stanno fornendo un sacco di sorprese. A occhio e croce circa una metà delle balbuzie è dovuta a quello che ereditiamo dalla famiglia”. Grazie ad alcuni esperimenti sulle cavie da laboratorio, i ricercatori sono orientati nella ricerca di una cura di tipo genetico per la balbuzie. Non resta che attendere.