Baby cooling, per curare i danni da parto

Il parto può avere gravi rischi per il neonato: l'asfissia si può ora curare con il baby cooling

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 19 gennaio 2011

Baby cooling, per curare i danni da parto

Baby cooling può cambiare la vita di molti neonati. Purtroppo venire al mondo è un momento molto traumatico e alcuni bimbi possono incorrere nell’asfissia. È un rischio abbastanza diffuso, che però oggi finalmente può essere curato grazie alla terapia del freddo. L’ospedale Pediatrico Bambino Gesù e’ il primo centro nel Lazio in grado di offrire questa terapia innovativa ai neonati con problemi di ossigenazione dei tessuti ricoverati entro poche ore dalla nascita. Vediamo meglio in che cosa consiste questa tecnica e godetevi il bebè nella foto con il cappellino termico.

L’ipotermia terapeutica si sostituisce alla tradizionale incubatrice, dimostrando di essere l’unico trattamento realmente efficace nell’evitare o nel limitare il danno cerebrale, consiste nel raffreddamento controllato a 33.5 gradi centigradi dei neonati asfittici per ridurre le richieste metaboliche del cervello. Ecco spiegato il capello.

Il trattamento non è molto lungo, in media sono 72 ore, e deve essere immediato, ovvero deve avere inizio al massimo sei ore dopo la nascita. Come sappiamo, l’asfissia nei neonati al parto è una delle principali cause di morte, ma anche di paralisi cerebrale infantile e di ritardo psicomotorio.

Il rischio di questa complicanza sta proprio nel fatto che i bimbi possono portarsi nella vita handicap molto gravi. Il baby cooling è davvero un passo importante per salvare i neonati da queste brutte eventualità.