Attesa parto, la melagrana come ossitocina

I ricercatori tailandesi del Suranarees Institute of Science, hanno condotto quello che è il primo studio a valutare gli effetti del beta-sitosterolo estratto dai semi della melagrana sulla muscolatura liscia dell'utero.

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 1 febbraio 2010

Cosa mangiare durante la gravidanza è sempre un problema, si ha paura di commettere qualche errore assumendo del cibo che possa mettere a rischio il bambino. Oggi, invece, vi parliamo del melograno che, secondo quanto scoperto da un gruppo di ricercatori, aiuta a favorire le contrazioni uterine durante il travaglio. Insomma, al termine della gravidanza, quando ormai il bimbo sta per nasce, la melagrana (il frutto dell’albero melograno) velocizza la nascita. Questo è quanto attribuito al beta-sitosterolo, un estratto dei semi della melagrana. Direi che è una scoperta molto interessante e che probabilmente in futuro avrà applicazioni importantissime.

Lo studio è stato condotto anche per trovare una possibile alternativa naturale all’ossitocina, l’attuale unico trattamento farmacologico per favorire le contrazioni, hanno sottolineato i ricercatori. «Abbiamo trovato che il beta-sitosterolo è il componente principale dell’estratto di melagrana. È uno steroide presente in molte specie vegetali, di cui i semi di melagrana sono particolarmente ricchi», ha aggiunto la dr.ssa Sajeera Kupittayanant.

Le cellule muscolari dell’utero aumentano la loro attività a contatto con la sostanza. Il motivo? Un accrescimento del calcio, che è necessario per qualsiasi contrazione muscolare, ma di solito è influenzato da ormoni, impulsi nervosi e da alcuni trattamenti farmacologici».

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