Arriva la «Carta di Roma» per la difesa dei diritti dei bambini

Finalmente arriva la «Carta di Roma» per la difesa dei diritti dei bambini che sono sempre più sfruttati e vittime di abusi di ogni genere.

Pubblicato da Francesca Bottini Martedì 25 ottobre 2011

Arriva la «Carta di Roma» per la difesa dei diritti dei bambini

Lo sottolinea anche Franco Frattini: in gioco ci sono «diritti non negoziabili» dei minori che vengono continuamente violati, in Italia e nel mondo. Proprio per porre fine a questa situazione si sta studiando una «Carta di Roma» che dovrà dare le linee guida per un piano d’azione globale nell’interesse dei più piccoli e che sarà presentata durante il congresso che si terrà al Senato il 3 novembre sul tema «The world’s children and the abuse of their rights», un forum organizzato dal Telefono Azzurro e dal Centro internazionale per i bambini scomparsi e sfruttati (Icmec), in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù e la Mayo Clinic.

Una nuova carta per ribadire e sostenere i diritti dei bambini nonostante la ratifica della Convenzione dei diritti del fanciullo, approvata dall’Assemblea Generale dell’Onu nel novembre del 1989 che è poi entrata in vigore il 2 settembre 1990.

«Questa è una vergogna – dice il ministro Frattini -, contro cui abbiamo vinto alcune battaglie, ma non abbiamo ancora vinto la guerra». Pensate che secondo le stime dell’’Icmec ogni anno scompaiano almeno 8 milioni di bambini e 1,8 milioni è vittima di sfruttamento sessuale.

Inoltre, sempre secondo le stime del Centro internazionale, almeno 1 ragazza su 5 e 1 ragazzo su 10 sono vittime di molestie sessuali prima dell’età adulta.

Oggi c’è una certa conoscenza e consapevolezza su quello che succede e non è più tollerabile che esistano soggetti che fanno finta di niente. Il presidente del Telefono Azzurro, Ernesto Caffo, dice che l’obiettivo è quello di «arrivare a una Dichiarazione che permetta a tutti di fare di più», soprattutto con con «interventi più concreti».

Secondo di dati di Telefono azzurro sono ben 570 i casi di abusi sessuali tra il 2008 e il 2010 e oltre 5.700 segnalazioni di contenuti pericolosi per i bambini nella rete.