Alimentazione in gravidanza: come influenza il sesso del bambino

Secondo gli ultimi studi in tema di alimentazione in gravidanza, si evince che le donne che nei mesi che precedono il concepimento assumono cibi ricchi di grassi hanno più probabilità di dare alla luce un maschio.

Pubblicato da angeladimps Giovedì 11 marzo 2010

Sembra impossibile ma la dieta che seguiamo durante la gravidanza influenza il sesso del nascituro. A sostenerlo è la dottoressa Cheryl Rosenfeld responsabile dell’unità di ricerca dell’Università del Missouri in un articolo apparso su PNAS- Proceedings of the National Academy of Scienses. La Rosenfeld e la sua equipe hanno lavorato su due gruppi di topi femmina gravide nutrendo il primo gruppo con un regime ipercalorico e il secondo gruppo con un regime ipocalorico.
Quando arrivò il momento della nascita notarono che le femmine nutrite con un regime ipercalorico, quindi con una notevole quantità di cibi ricchi di grasso, le probabilità di figli maschi erano statisticamente significative, mentre al contrario le femmine nutrite con il regime ipocalorico generavano più figlie di sesso femminile. In particolare la dieta che determinava il sesso maschile, abbondava in potassio, calcio e vitamine del gruppo B12, E, C, mentre il primo pasto della giornata consisteva essenzialmente in cereali.

Per quanto riguarda l’universo umano, così come nei topi, le prime colazioni abbondanti, e cibi ricchi in calcio e potassio assunti di norma nel periodo del concepimento e durante le prime fasi della gravidanza, possono portare ad una perdita selettiva del gene femminile a favore di quello maschile. Infatti i feti di sesso maschile sono più vulnerabile nel grembo materno, per cui hanno bisogno di maggiori nutrienti, da qui si evince il contributo determinante delle diete restrittive seguite dalla futura mamma.

È stata addirittura compilata una dieta da seguire nei due mesi prima del concepimento. Tanto calcio e potassio se si vuole un maschio e cloro e magnesio nel caso si voglia una femmina. La dieta stilata dal professor Joseph Stolkowski, fisico dell’Università di Parigi è stata sperimentata in Canada , precisamente a Montreal nella Maternità Sacrè Cooer e nella Maternità Port Royal. In entrambi i casi i risultati sono stati estremamente interessanti nell’80% dei soggetti.