Alcol in gravidanza: a Treviso campagna choc

Campagna choc contro l'alcol in gravidanza ideata dall'Asl 9 di Treviso in collaborazione Fabrica (l'agenzia di comunicazione del gruppo Benetton). Una campagna destinata a far discutere.

Pubblicato da Francesca Bottini Martedì 25 maggio 2010

Abbiamo spesso parlato dei problemi che comporta l’alcol in gravidanza: la Asl 9 di Treviso ha così deciso di realizzare una campagna choc, ideata da Fabrica (l’agenzia di comunicazione del gruppo Benetton) per sottolineare ancora una volta i rischi per mamma e bambino di certi comportamenti durante la gravidanza. La campagna ha come titoli “ Mamma beve, bimbo beve” e mostra un bicchiere di spritz, tipica bevanda veneta a base si Campari o Aperol e vino, con all’interno un feto. Questa immagine così forte è destinata a fare molto discutere ma sono convinta che per un problema così complesso ci vogliano anche posizioni molto forti e dure nei confronti di chi abusa di alcool durante la gravidanza.

Pensate che in Italia, il 60 % delle donne incinta beve alcolici: gli esperti però sottolineano come, a fornte di risultati sempre discordanti, la cosa migliore da fare sarebbe l’astensione totale. In Europa invece 1 bambino su 100 (fonte Eurocare, European Alcohol Policy Alliance) può incorrere seriamente in problemi legati al consumo di alcol da parte della madre.

L’immagine sarà affissa sui mezzi pubblici locali con la collaborazione della Fipe-Confcommercio e di Ebicom, arriverà presto anche in ristoranti ed esercizi commerciali.

Questa iniziativa per le donne incinta di inserisce in un progetto più ampio dal titolo: ‘Kambio Marcia – In attesa cambia’, realizzato dal servizio di alcologia del Dipartimento per le dipendenze, in collaborazione con l’università degli studi di Trieste.

“Questa campagna per la particolarità che la caratterizza, richiede sensibilità, preparazione e partecipazione da parte nostra, che da anni ci formiamo sui temi delle dipendenze e degli abusi, collaborando con i diversi soggetti, diventando ‘attori di una comunità educante’, nella convinzione che educare, e non proibire, sia ora quanto mai necessario e importante” sottolinea Franco Zoppè, presidente della Fipe-Confcommercio.

E voi cosa ne pensate della campagna?

Fotografie tratte da
babble.com
thesun.co.uk
my.telegraph.co.uk
healthjockey.com
irishhealth.com
forparentsbyparents.com
adnkronos.com