Adozione: apertura ai genitori single dalla Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione, depositando una sentenza circa la domanda di adozione di una mamma single genovese esorta il Parlamento italiano a legiferare sull'adozione di genitori soli

Pubblicato da Paola Perria Martedì 15 febbraio 2011

Adozione: apertura ai genitori single dalla Corte di Cassazione

Siamo, forse, ad una svolta storica per quanto riguarda l’adozione nel nostro Paese. La Corte di Cassazione ha “invitato” il Parlamento italiano a legiferare in materia di pratiche adottive da parte di genitori singles. Una piccola rivoluzione, in uno dei pochi stati europei, il nostro, che non prevede la possibilità, da parte di un single, di adottare un figlio, cosa che, invece, accade normalmente in quasi tutte le democrazie vicine alla nostra. La questione è tutta da dibattere, in quanto, per arrivare ad una apertura simile, è necessario rivedere tutta la normativa che riguarda l’adozione di minori in Italia, ma è sempre e comunque un primo passo.

Ma andiamo con ordine, la Cassazione ha sollecitato una presa di posizione da parte del Parlamento circa il diritto di un genitore solo di prendersi cura di un bimbo adottivo, a seguito di una sentenza depositata proprio nella giornata di ieri. Si tratta del caso di una mamma di Genova, che ha chiesto, e ottenuto, seppur in forma “limitata”, di poter avere la convalida dell’adozione di una bimba russa, con cui la donna ha vissuto per due anni nel Paese d’origine della piccola, e successivamente negli Stati Uniti (dove l’adozione le era stata concessa senza difficoltà).

In pratica, lo stato italiano, viste le condizioni particolari del rapporto madre a e figlia (che tali si considerano), ha confermato di fatto l’adozione, ma con una serie di limiti legali che non la rendono pienamente effettiva come sarebbe accaduto se la pratica fosse stata avviata da una coppia. La Corte di Cassazione, nel depositare la sentenza, ha espresso il convincimento che ormai, anche in Italia, i tempi siano maturi per l’adozione da parte di singles, affermando che: “Il legislatore nazionale, ben potrebbe provvedere, nel concorso di particolari circostanze, ad un ampliamento dell’ambito di ammissibilità dell’adozione di minore da parte di una persona singola anche con gli effetti dell’adozione legittimante“.

Inoltre, come si precisa: “Nelle norme della Convenzione di Strasburgo del 1967 sui fanciulli, non c’è alcun tipo di preclusione a questa apertura”. Da segnalare, il forte e immediato monito del Vaticano, che sentenzia per voce del cardinal Ennio Antonelli, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia: “In linea generale, la priorità è il bene del bambino, che esige un padre e una madre” . Quell’inciso, “in linea generale”, mi fa ben sperare. Voi, cosa ne pensate?