Adolescenti più sani se ottimisti

Secondo un'indagine australiana, gli adolescenti con un carattere ottimista sono più sani, in media rispetto ai coetanei pessimisti. Le femmine risultano meno positive dei maschi.

Pubblicato da Paola Perria Martedì 18 gennaio 2011

Adolescenti più sani se ottimisti

Siete genitori di figli adolescenti o di bambini che stanno per diventarlo? Allora saprete che si tratta di un’età critica dal punto di vista psicologico e fisico, tanto da determinare in modo significativo lo stato di salute generale che il soggetto avrà una volta diventato adulto. Anzi, a quanto pare, proprio la psiche avrebbe un influsso fondamentale sull’armonioso sviluppo del teenager, incidendo sulla crescita e sul benessere del suo organismo. “L’ottimismo è il sale della vita!”, era il noto, entusiastico slogan dello scrittore e poeta Tonino Guerra, in uno spot pubblicitario di qualche tempo fa.

Ebbene, ora trova conferma scientifica! Secondo un recente studio australiano, infatti, gli adolescenti più inclini ad una visione ottimistica della vita sarebbero più sani, in media, rispetto ai coetanei che vedono sempre tutto “nero”. Insomma, un ragazzino sempre allegro pone una seria ipoteca sulla propria salute futura. Ma vediamo meglio di cosa stiamo parlando. I ricercatori di Melbourne hanno analizzato per tre anni 5634 studenti in età compresa tra i 12 e i 14 anni, seguendone i comportamenti e le abitudini, sia dal punto di vista delle relazioni interpersonali che a proposito di eventuale inclinazione all’uso di droghe, fumo o alcool.

E’ emerso che le ragazze sono più pessimiste e ansiose, percentualmente, rispetto ai maschi, ma che sono anche più “morigerate” e meno propense all’abuso di sostanze tossiche. Per tutti, comunque, vale la correlazione ottimismo=salute. Ovviamente, gli adolescenti con un orientamento psichico positivo, sono anche meno soggetti alla depressione da adulti. Ovvero, tenderanno a mantenere il loro atteggiamento ottimistico anche negli anni a venire. Quando ho letto questa notizia, onestamente ho pensato: “Ecco l’ennesimo studio che scopre l’acqua calda. Io, di persone ottimiste e depresse, non ne conosco”.

Appare evidente che essere positivi aiuti a crescere meglio, a sentirsi meglio anche fisicamente. Però qui, probabilmente, si sta facendo una valutazione non generica ma specifica, basate sulle cartelle cliniche dei giovani campionati. Che dire, istintivamente mi associo, certamente spetta anche ai genitori instaurare un clima sereno in famiglia, perchè l’esempio, si sa, è il sistema educativo che con i figli funziona meglio. Perciò, se mamma e papà sono positivi e cercano sempre di vedere il lato buono (attenzione, non buonista!) delle cose, tendenzialmente anche i figli faranno lo stesso. L’indagine statistica, comprensiva di dati e approfondimenti, è stata pubblicata sulla rivista Pediatrics.