Adolescenti e cattive abitudini: sotto accusa Facebook e cellulari

Studio americano rivela che i teenagers che mandano troppi sms o stanno su Fb più di 2 ore al giorno sono più a rischio di manifestare cattive abitudini come fumo, alcool e sesso.

Pubblicato da Paola Perria Sabato 27 novembre 2010

Adolescenti e cattive abitudini: sotto accusa Facebook e cellulari

Gli adolescenti sempre attaccati ai cellulari o a Facebook, sono inclini a comportamenti e abitudini dannose o a rischio in percentuale maggiore rispetto ai coetanei più morigerati. Lo afferma uno studio americano, promosso dalla Western Reserve Case School of Medicine, e coordinato da Scott Frank, il quale avverte i genitori con figli pre-adolescenti e teenagers affinchè impediscano loro l’utilizzo smodato di strumenti di comunicazione high tech. Sotto accusa sono soprattutto i social network e i cellulari di ultima generazione, che permettono di connettersi facilmente con la comunità virtuale di Facebook o Twitter e, contemporaneamente, di messaggiare con i propri amici.

I fenomeni di cui parla Frank, rivelati dall’indagine, si chiamano hyper-texting (sindrome di chi invia più di 120 sms giornalieri) e hyper-networking (che colpisce i ragazzi che si connettono a Facebook per più di 2 ore al giorno), e sarebbero strettamente collegati con il manifestarsi di abitudini pericolose tra gli adolescenti, come l’inclinazione al sesso facile e all’alcool. Queste, le cifre e le statistiche: i teenagers affetti da hyper-texting (20% del campione monitorato), hanno il doppio delle probabilità di diventare vittime dell’alcool, e oltre il triplo di inclinare verso abitudini sessuali a rischio.

Ancora, il 40% di probabilità di iniziare a fumare e il 41% di provare droghe, il 55% di manifestare attitudini violente e il 90% in più (rispetto, naturalmente, ai coetanei non interessati dalla sindrome) di avere più di 4 partners sessuali. Per quanto riguarda, invece, i ragazzi colpiti da hyper-networking, questi i numeri dello studio: 79% di probabilità in più di essere tentati dall’alcool, e 69% dal sesso, 62% di provare sigarette e 84% droghe, 94% di diventare individui violenti e 69% di avere più di 4 partners sessuali. Insomma, un quadretto fosco, anche perchè, se restiamo nel nostro Paese, quanti sono gli adolescenti che inviano più di 120 sms quotidiani, o che si attaccano a Facebook per più di 2 ore al giorno?

Io penso che siano davvero tanti, evidentemente, troppi. Ciò che accade, in pratica, è una sorta di “pressione” mediatica, a cui sono sottoposti i teenagers “drogati” di social network e telefonini, che li condiziona portandoli a considerare normali comportamenti evidentemente pericolosi per la loro salute e il loro corretto sviluppo. Occhio, quindi, alle ore che i ragazzi trascorrono al pc o messaggiando selvaggiamente, perchè le conseguenze potrebbero essere proprio quelle che abbiamo visto. Sta alle famiglie vigilare e proporre ai ragazzi in crescita attività alternative e decisamente più salutari.