Aborto, è arrivata in Italia la RU486

l'Agenzia italiana del farmaco ha autorizzato la commercializzazione in Italia della pillola abortiva Ru 486. La Ru 486 non va confusa con la cosiddetta "pillola del giorno dopo", che non è un farmaco abortivo, ma un contraccettivo d'emergenza.

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 31 luglio 2009

In Italia non abbiamo superato ancora tanti problemi ideologici, per l’Agenzia italiana del farmaco ha autorizzato ieri sera la commercializzazione in Italia della pillola abortiva Ru 486. Ne ha dato notizia l’agenzia in una nota nella tarda serata di ieri.
“La decisione conclude anche in Italia quell’iter registrativo di mutuo riconoscimento seguito dagli altri Paesi europei in cui il farmaco è già in commercio, interrompendone l’uso off-label”, si legge nella nota dell’Aifa, diffusa al termine di un lunghissimo Cda.

Stamattina si sono già scatenate le polemiche sull’aborto, ma vediamo insieme di cosa stiamo parlando. La Ru486 è una pillola abortiva, a base di mifepristone, uno steroide sintetico con spiccata attività antagonista verso i ricettori del progesterone. L’assunzione della Ru486 provoca l’interruzione della gravidanza.

E’ stata introdotta in Francia alla fine degli anni 80, oggi la pillola è utilizzata in moltissimi paesi dell’Unione europea, ma non nei cattolici Portogallo e Irlanda. Il farmaco deve essere utilizzato entro la settima settimana di gestazione anziché la nona, come avviene in gran parte d’Europa. Tra la settima e la nona settimana si registra infatti il maggior numero di “eventi avversi” e il maggior ricorso all’integrazione con la metodica chirurgica.

La Ru 486 non va confusa con la cosiddetta “pillola del giorno dopo”, che non è un farmaco abortivo, ma un contraccettivo d’emergenza.