Aborto, dopo l’11 settembre sono stati persi molti maschietti

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    Aborto, dopo l’11 settembre sono stati persi molti maschietti

    Ci sono esperienze nella vita che causano una tale paura e stress da danneggiare il nostro corpo. Ferite che non si possono vedere a occhio nudo, ma restano lì nella nostra testa. L’orrore dell’11 settembre è ancora negli occhi di tutti, quelle immagini passate al telegiornali sono vive e continuano a fare male anche a quasi 10 anni dall’evento. Lo stress scatenato dagli attacchi al World Trade Center avrebbe provocato negli Usa un aumento di aborti, ma solo per i feti di sesso maschile. A dare la notizia è uno studio americano che rivela che il 12% in più di maschietti ancora nel pancione ha perso la vita nel settembre 2001 dopo la 20esima settimana.

    Un dato molto doloroso, che aggiunge amarezza. L’analisi ha verificato che emerge un minor numero di ‘fiocchi azzurri‘ venuti alla luce in tutti gli Stati nei 3-4 mesi successivi all’attentato terroristico.

    Si sa che le donne incinta devono stare attenti alle forti emozioni, così come i nascituri di sesso maschile. Entrambi sono più vulnerabili.

    Per il loro studio i ricercatori hanno raccolto dati relativi a nascite e aborti gli anni 1996-2002 in tutti gli states. Quando li hanno analizzati, gli scienziati hanno trovato che il numero medio di decessi dei feti maschi ogni mese (nel periodo esaminato) negli Usa è pari a 995, contro 871 per le femmine.

    Inoltre, studiando anche i 9 mesi successivi all’11 settembre, i ricercatori non hanno trovato riflessi dell’attacco sul concepimento di maschietti. Per fortuna, sembra quindi che non ci siano danno permanenti.

    Foto tratte da dentrosalerno.it