“24 ore in sala parto” la serie tv inglese girata in un ospedale, arriva su Real Time

Sta per debuttare su Real Time la serie tv inglese pluripremiata “24 ore in sala parto”, girata in un ospedale della Gran Bretagna, che documenta le emozioni di tante mamme e papà.

Pubblicato da Paola Perria Giovedì 23 febbraio 2012

“24 ore in sala parto” la serie tv inglese girata in un ospedale, arriva su Real Time

Ormai le sale parto non sono più quel luogo tabù che sono stati fino a pochi decenni fa, quando erano off limits anche per i papà. Ambienti carichi di sofferenza e di gioia, verso cui nessun occhio indiscreto doveva allungarsi, a sbirciare il magico momento della venuta al mondo di un nuovo essere umano. Ora siamo arrivati quasi all’opposto, tutto si spettacolarizza, e così anche l’evento nascita diventa un catalizzatore di interesse mediatico. E tuttavia, c’è modo e modo di trattare l’argomento.

Il filone della tv realtà ormai si sta imponendo, e non poteva mancare quello ospedaliero (del resto serie televisive di enorme successo, come ER-Medici in prima linea, hanno funto quasi da apripista), con la sua fortissima connotazione e emotiva. A tal proposito, vi voglio segnalare l’approdo su Real Time di una produzione televisiva britannica assolutamente straordinaria, per altro premiata di recente ai BAFTA (i riconoscimenti tv più prestigiosi d’Inghilterra), che in versione italiana si intitola “24 ore in sala parto”.

Potremo gustarcela a partire da oggi, e per tutti i prossimi giovedì, alle ore 23, introdotti alla visione dal promo (molto efficace): “Forse non ci state pensando, ma in questo momento sta nascendo un bambino”. Quaranta telecamere della rete tv Channel Four piazzate in uno degli ospedali più frequentati della Gran Bretagna, per documentare momento per momento le emozioni, le paure, le tensioni e le gioie di tante future mamme inglesi, ognuna con la sua storia e con la sua specifica personalità.

Sullo schermo vedremo scorrere le vicende di Tracy, 37enne mamma di tre figli e in attesa di dare alla luce il quarto, di Sam, alle prese con l’arrivo del primo bebè e terrorizzata dai dolori del travaglio, di Steff, che a soli 19 anni non vede l’ora di avere tra le braccia il suo neonato.

Insomma, ci sarà spazio per le lacrime, per il sorriso (ad esempio, osservando le “papere” di tanti futuri papà alle prese con l’emozione di veder nascere i loro bimbi), per il sentimento. Tutte esperienze e sensazioni che chi è già madre (e padre) conosce bene, e chi ancora non lo è attende di sperimentare. Voi, care mamme e lettrici, guarderete “24 ore in sala parto”?