
Culle vuote e crollo delle nascite in Italia nel 2011, e per fortuna che a “tamponare” il trend negativo ci pensano gli immigrati, altrimenti la situazione sarebbe davvero sconsolante. I dati parlano chiaro, nel nostro Paese non si fanno più figli, e il motivo sta quasi tutto in quella crisi economica che costringe le famiglie a economizzare su tutto, ma proprio tutto. Prendiamo il caso emblematico di Milano, dove in questo anno “nero”, in tutti i sensi, che stiamo per archiviare sono venuti al mondo ben 1000 bambini in meno di nazionalità italiana.

Il rapporto madre-figlio è qualcosa di magico e importante. Secondo un nuovo studio a cura dell’Università del Minnesota (Usa), questa relazione condiziona il comportamento del bambino per il resto della vita: le amicizie e gli amori saranno sicuramente influenzati dal legame che lo unisce alla madre. Non voglio spaventare nessuno, soprattutto coloro che guardano con distacco i parenti, ma quest’ articolo dovrebbe incentivare l’equilibrio nella relazione con il proprio bambino.

Lei ha 16 anni ed è incinta, vorrebbe tenere il suo bambino, ma i genitori, invece, ritengono che l’aborto sia la soluzione migliore per liberare la figlia da quello scomodo fardello, concepito, per di più, con un 18enne albanese che, a detta di mamma e papà, sarebbe “un violento”. Un delicato caso di coscienza e un dramma familiare che, a questo punto, divengono pubblici (ne senso di resi noti ai Media), perché i genitori della teenager decidono di rivolgersi direttamente al Tribunale di minori per “costringere” la ragazza a ricorrere all’aborto. Il tutto si svolge a Trento, dove la coppia di genitori, “separati, per una volta profondamente d’accordo, non ne vogliono sapere. Troppo giovane lei e troppo incerta la vita di lui”.

Il bullismo arriva tra i banchi di scuola e fa molti danni. Più del 25 percento dei bambini è vittima di violenza: circa il 22 percento viene preso in giro ripetutamente, il 21 è spesso offeso senza motivo. Questo è quanto emerge dall’indagine sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza 2011, realizzata dall’Eurispes e Telefono Azzurro. Ma vediamo insieme come si presenta questo problema, che per alcuni piccoli diventa invalidante e ovviamente causa un approccio sbagliato e demotivato alla scuola.

Si dice che i figli di genitori separati crescano prima, ma purtroppo non è solo un detto. Vivere a metà strada tra mamma e papà, non è semplice, anche quando il divorzio è gestito nei migliori dei modi. Secondo un’indagine condotta dalla dottoressa Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica all’ospedale San Raffaele Resnati di Milano, la prima volta per questi ragazzi arriva un paio d’anni prima, ma iniziano anche a fumare e a bere precocemente.

Non è stata accetta a scuola, una bambina con il papà sieropositivo. Stiamo parlando della scuola elementare Don Bosco di Jakarta e a darne notizia è la mamma della piccola che ha deciso di denunziare alla stampa in Indonesia il fatto. È una notizia che ha davvero scandalizzando, anche perché proprio questa settimana si è svolta la Giornata Mondiale contro l’Aids. Ma conosciamo meglio questa triste storia.

In Italia esiste un’anomalia legislativa che riguarda i figli di genitori stranieri che però sono nati nel territorio italiano. Invece di assumere automaticamente, come peraltro accade quasi ovunque nel resto del mondo, la cittadinanza italiana, crescono come una sorta di “ibrido”, e quando raggiungono la maggiore età riassumono lo status di extracomunitari dei propri genitori rischiando, se non stanno lavorando o studiando, di dover essere espulsi per “rientrare” in un fantomatico Paese d’origine che nella stragrande maggioranza dei casi non conoscono affatto.

A 51 anni ce l’ha fatta a anche lui, lo scapolo d’oro Hugh Grant è papà di una bambina che ha appena compiuto 5 settimane! Non esattamente una paternità programmata, cercata, frutto di un grande amore, ma alla fine non importa da dove vengono i bambini, una volta che arrivano nella vita di un genitore, tutto cambia per sempre. E in meglio, almeno noi così auguriamo al neo papà e alla sua pargoletta. Ma spulciamo un po’ meglio questa lieta notizia di gossip. Come forse saprete, dopo una lunghissima relazione con la bellissima Elizabeth Hurley, e qualche “incidente” a luci rosse, il bravo interprete di Notting Hill e Quattro matrimoni e un funerale, dall’indiscutibile fascino british, non aveva più avuto storie davvero importanti.

Tutto è bene quel che finisce bene! Asia Argento e Morgan hanno finalmente sotterrato l’ascia di guerra e, per il bene della loro bambina, Anna Lou, hanno deciso per l’affido condiviso. Una scelta saggia, che riporta la pace tra i due ex innamorati (ma non certo ex genitori), dopo un periodo piuttosto tormentato, in cui Asia aveva pensato di sottrarre la piccola alla patria potestà a seguito della confessione di Morgan di fare uso di sostanze stupefacenti per stimolare la sua creatività. Da quel momento, il cantautore aveva fatto di tutto per poter rivedere la sua bimba, persino arrivando a scrivere una lettera direttamente dal Capo dello Stato italiano, Giorgio Napolitano.

Cosa c’è di più tenero di un padre che coccola il suo bebè? La paternità cambia gli uomini, e non solo a livello emozionale. Se le neo mamme possono ravvedere, nel proprio partner, qualità prima molto meno evidenti, come l’empatia, la dolcezza, lo spirito oblativo, ovviamente ne devono gioire, ma devono anche sapere che tutto questo miele è un po’ effetto di un calo di… virilità! Ora, cari papà felici e contenti di esserlo, non prendete per male questa affermazione, poiché non è un giudizio dispregiativo sulle vostre qualità di maschio forte, ma invece una bella conseguenza, assolutamente naturale, anzi, biologica, dell’essere diventato genitore.