
L’allattamento al seno sembra proprio essere la miglior polizza assicurativa sulla salute dei bebè, e non solo, perché è ormai noto che anche le mamme ne trarrebbero sicuro giovamento. Stavolta, i benefici del latte materno vanno ad interessare l’apparato respiratorio dei neonati, e nello specifico la loro potenza polmonare. Secondo quanto scoperto d un gruppo di ricercatori inglesi e svizzeri, l’allattamento al seno, anche se effettuato da mamme con problemi di asma, avrebbe un effetto protettivo sulla salute dei polmoni dei bimbi, riducendo in loro il rischio di diventare asmatici a loro volta.

La decima Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile è un momento di riflessione molto importante: tutti noi possiamo, semplicemente donando un euro, aiutare i bambini malati. Un evento organizzato dalla FIAGOP, Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica, sostenuto dal Segretariato Sociale RAI, Mediafriends e La7. A Roma ci saranno moltissimi eventi e dal 3 febbraio fino al 20 febbraio è possibile donare 1 euro per aiutare il progetto “Supporto Psiconcologico in Pediatria – Sostieni i bambini e gli adolescenti colpiti da tumore e le loro famiglie!”.

Il box per il bebè è un accessorio non indispensabile, ma certamente molto utile che permette alle mamme e ai papà di allontanarsi momentaneamente dalla stanza dove si trova il bimbo sapendolo al sicuro. In pratica, si tratta di un recinto imbottito, grande a sufficienza perché un bambino piccolo ci possa giocare agevolmente, ma che non gli permette di uscire e, conseguentemente, girare per casa da solo rischiando di farsi male. Molti genitori si mostrano scettici, quando non apertamente contrari all’uso del box, visto come una “gabbia” in cui rinchiudere il bimbo, ma in effetti non bisogna leggerla in maniera così drastica, insomma, nessuno è rimasto traumatizzato per aver giocato un po’ nel box da piccolo!

Un serpente nella culla? No problem per il piccolo Imad, 13 mesi, basta prendere a morsi l’indesiderato ospite e il gioco è fatto! Un gioco da ragazzi, anzi, da bebè… Il fatto ha dell’incredibile, ma è successo veramente in Israele, nell’abitazione di una famiglia che vive in un paesino della Galilea a maggioranza araba, e ora sta letteralmente facendo il giro del mondo grazie ai Media. Insomma, ecco i fatti: un piccolo serpentello (per fortuna non velenoso), abbastanza diffuso in quelle aree, si è introdotto nella culla dove si trovava Imad, il nostro baby protagonista del giorno, il quale, senza intimorirsi affatto, non solo ha preso in mano il rettile, ma lo ha cominciato a mordere fino a staccargli la testa…

Il papà che sta a casa con i figli mentre la mamma è al lavoro? Fino a qualche tempo fa questa sembrava una prospettiva impossibile ma oggi quella dei “mammi” è una realtà. Pensate che ad oggi in Inghilterra sono ben 62mila gli uomini che hanno rinunciato al lavoro per prendersi cura della prole al posto della moglie: fatti due conti, per molte famiglie è più vantaggiosa questa soluzione che non mandare i bambini all’asilo privato o pagare una tata. Negli ultimi 15 anni i “mammi” inglesi sono triplicati: sono uomini che la mattina si alzano e prima pensano ai figli e poi ai lavori domestici.